Metalli preziosi

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Adempimenti per il produttore/importatore.

Iscrizione al Registro degli Assegnatari dei Marchi di Identificazione dei metalli preziosi

Gli oggetti in metallo prezioso fabbricati e posti in commercio sul territorio nazionale devono essere obbligatoriamente a titolo legale e devono portare impresso il marchio con il titolo legale e il marchio di identificazione.

Il titolo legale rappresenta il contenuto di metallo prezioso dell'oggetto stesso e deve essere espresso in millesimi.

In Italia sono legali i seguenti titoli:

•per il PLATINO: 950, 900 e 850 millesimi;

•per il PALLADIO: 950 e 500 millesimi;

•per l'ORO: 750, 585, 375 millesimi;

•per l'ARGENTO: 925 e 800 millesimi.

L'iscrizione nel Registro degli Assegnatari dei Marchi di Identificazione deve essere richiesta dalle imprese che intendono effettuare:

·      la fabbricazione di prodotti finiti in metalli preziosi e loro leghe (anche in un laboratorio annesso ad azienda commerciale),

·      l’importazione di materie prime o semilavorati o prodotti finiti in metalli preziosi e loro leghe,

·      la vendita di metalli preziosi o loro leghe allo stato di materie prime o semilavorati.

Le imprese non iscritte all'albo delle imprese artigiane devono essere in possesso della licenza di P.S. rilasciata ai sensi dell'art. 127 del T.U.L.P.S., approvato con R.D. 18 giugno 1931 n.773, e succ. modifiche.

L'iscrizione nel registro degli assegnatari di marchi di identificazione è subordinata alla verifica circa la sussistenza, in capo ai richiedenti, dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 11 del T.U.L.P.S..

Ciò comporta, in particolare per gli artigiani che non necessitano del preventivo rilascio della licenza di P.S., che l'ufficio dovrà altresì provvedere a richiedere alla Questura di competenza l'accertamento del possesso in capo al richiedente dei suddetti requisiti soggettivi di onorabilità.

Allorché la domanda sia fatta da un'azienda commerciale con laboratorio annesso, l'Ispettore metrico deve effettuare un sopralluogo presso il laboratorio al fine di verificare che quest'ultimo sia in regola con quanto prescritto da norme di legge o di regolamento.

Allestimento punzoni:

Gli assegnatari del marchio di identificazione provvedono, a proprie spese, alla fabbricazione dei punzoni contenenti le impronte del marchio, nel numero di esemplari occorrenti, che dovranno essere ricavati alla presenza di Ufficiale metrico dalle matrici depositate presso la Camera di commercio. Poiché attualmente non sono presenti, nella circoscrizione territoriale della nostra Camera, aziende che siano in grado di effettuare l'operazione di allestimento, gli assegnatari dovranno servirsi di imprese ubicate fuori dalle province di Forlì-Cesena e Rimini. Pertanto le matrici saranno spedite all'Ufficiale Metrico incaricato per la provincia in cui ha sede l'officina dell'allestitore, Ufficiale che si recherà con le matrici nel luogo stabilito per assistere alla realizzazione del punzone e quindi per autenticarlo con il proprio marchio particolare.

La Camera della Romagna Forlì-Cesena e Rimini si avvale del Servizio Postale per la spedizione delle matrici mediante assicurata. L'assegnatario è tenuto a sostenere i relativi costi. Per questo motivo, all'atto della presentazione della domanda di allestimento del marchio, viene richiesto il pagamento di una somma (attualmente Euro 8,25 per una o due matrici), in favore della Camera. Il predetto importo è soggetto a variazione nel tempo, in ragione dei periodici adeguamenti delle tariffe praticati dal Servizio Postale.

E' altresì prevista una tariffa a fronte dei servizi resi dalla Camera nella cui circoscrizione si trova l'officina dell'allestitore (trasporto delle matrici che gli sono state spedite, consegna all'allestitore, assistenza alla realizzazione del punzone, autenticazione con il proprio marchio e trasmissione alla Camera insieme alle matrici). Il richiedente dovrà quindi prendere contatti con la Camera di Commercio interessata e, prima di presentare la richiesta di allestimento del marchio, dovrà attestare l'avvenuto pagamento della somma dovuta.

I punzoni, muniti del bollo identificativo della Camera di commercio, potranno essere ritirati dal titolare personalmente o da un suo delegato presso gli uffici del Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione.

Cessione punzoni:

L’impresa assegnataria di marchio, detentrice dei punzoni che ne recano l’impronta univoca, può autorizzare altra impresa assegnataria a detenerli e ad utilizzarli; questa li potrà utilizzare al solo fine di marchiare oggetti in metallo prezioso per i quali partecipa al processo produttivo.

I controlli che si effettuano presso la sede dell’impresa alla quale è stato assegnato il marchio, comprendono, tra l’altro, la verifica della presenza e del corretto funzionamento dei punzoni assegnati. La mancanza di uno o più punzoni, può trovare giustificazione solo alle condizioni previste dalla normativa; l’Ispettore incaricato, quindi, verificherà che presso la sede sia presente apposita “autorizzazione scritta”, in favore di un determinato soggetto, che rispetti quanto indicato dall’articolo 17 del D.Lgs. 251/99.

Nella sezione “guida e moduli” è presente il modulo “Cessione punzone”, che può essere utilizzato per le finalità sopra descritte.

Denuncia di smarrimento punzoni

L'assegnatario del marchio ha l'obbligo di denunciare alla Camera di Commercio, entro 48 ore, lo smarrimento o il furto dei punzoni recanti l'impronta del marchio di identificazione.

Restituzione dei punzoni

I titolari del marchio di identificazione devono obbligatoriamente procedere alla restituzione dei punzoni da loro detenuti qualora:

·      cessino l'attività;

·      decadano dalla concessione;

·      i punzoni siano deteriorati.

Rinnovo annuale della concessione del marchio

La concessione del marchio è soggetta a rinnovo annuale, da effettuarsi nel mese di gennaio, con il pagamento di un diritto pari alla metà di quello effettuato per la concessione.

Per i pagamenti effettuati dopo il mese di gennaio, sarà applicata un'indennità di mora pari ad un dodicesimo dell’importo dovuto per ogni mese o frazione di mese di ritardo.

 Il mancato rinnovo entro l’anno, comporta il ritiro del marchio di identificazione e la cancellazione dal Registro.

Trasferimento della concessione del marchio

Il trasferimento della proprietà della impresa per atto tra vivi o a causa di morte comporta anche il trasferimento del marchio a favore del subentrante a condizione che:

·      l'impresa oggetto della cessione svolga attività di produzione di oggetti in metallo prezioso;

·      il subentrante continui l'esercizio della medesima attività, per la quale sia in possesso della relativa licenza di P.S, ove prescritto.

Il subentrante dovrà presentare alla Camera di Commercio, domanda di iscrizione al Registro degli assegnatari, allegando copia dell'atto di trasferimento dell'impresa, entro 30 giorni dalla data dell'evento.


Marchio tradizionale di fabbrica (aggiunta di sigla personale)

I produttori hanno la facoltà di apporre, in aggiunta al marchio di identificazione:

·      il proprio marchio di fabbrica;

·      per conto di committenti: l’indicazione del nominativo o di una apposita sigla identificativa.

L’impresa deve presentare formale dichiarazione, in carta libera, accompagnandola con le impronte di tali marchi, impresse in lastrine metalliche, per ciascuna delle grandezze del marchio medesimo e rappresentati su supporto cartaceo o informatico.

Marcatura laser

E’ consentito avvalersi della tecnologia laser per l’applicazione del marchio di identificazione e l’indicazione del titolo legale.

Si tratta di una tecnologia innovativa per la quale la matrice ed il punzone sono sostituiti da un “file” avente le caratteristiche tali da poter “pilotare”, su apposita marcatrice, un raggio laser mediante il quale apporre il marchio sull’oggetto.

I costi per la predisposizione dei Token Usb sono a carico dell’azienda richiedente.

 

Istruzioni operative per la marcatura laser

Con Decreto Ministeriale 4 settembre 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le istruzioni operative per l'utilizzo della tecnologia laser. Quindi con nota n. 82934 del 23 marzo 2016, il Ministero ha comunicato gli importi provvisori dei diritti di segreteria da corrispondere allo scopo. Gli importi che andranno di seguito descritti, pertanto, sono suscettibili di conguaglio nel caso in cui fosse emanato il previsto Decreto in materia di diritti di segreteria, qualora dovesse disporre in tal senso.

Le imprese che intendono utilizzare la tecnologia laser per l'apposizione del marchio di identificazione e dell'impronta del titolo devono richiedere il rilascio di un dispositivo digitale, il Token USB contenente le immagini dei marchi obbligatori.

Per richiedere il rilascio del dispositivo Token-USB deve essere presentata allo scrivente Uffico la seguente documentazione, reperibile su questo sito nell'apposita sezione "guide e moduli":

  • Modulo per la richiesta del Token USB;
  • Modulo per indicare l'associazione dei Token ad una determinata marcatrice laser;
  • Modulo contenente le "Condizioni di contratto ed informativa dati personali".

È necessario pertanto avere già a disposizione i dati della marcatrice alla quale il Token verrà associato.
Il modulo di richiesta va presentato con marca da bollo da 16 €, inoltre vanno versati i diritti di segreteria di 70 € per ciascun Token USB richiesto e di 155 € per la prima attivazione del servizio.
Occorre sottoscrivere il modulo con le condizioni generali di Contratto debitamente firmato, e si dovrà dare riscontro dell'avvenuto pagamento dei diritti di segreteria, versati a favore della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini seguendo una delle modalità di pagamento attualmente ammesse (per disposizione normativa, dal 1° luglio 2020 non sono ammessi pagamenti tramite bonifico o bollettino postale).

All'atto della presentazione della richiesta debitamente compilata e completa di quanto sopra, l'operatore camerale consegnerà il tesserino contenente il codice PIN e PUK e l'informativa sul trattamento dei dati personali.
Dopodiché la Camera di Commercio effettuerà attività di back-office, e quindi richiederà alla Società "INFOCAMERE" la generazione e la consegna del Token USB (o dei Token).

"Infocamere" procederà:
1) alla produzione dei Token USB;
2) alla spedizione Token USB alla CCIAA;
3) alla comunicazione al richiedente dell’evasione della richiesta.

L'Ispettore metrico della Camera di Commercio si recherà nel luogo in cui è ubicata la marcatrice laser abilitata all’utilizzo del token USB, consegnerà il dispositivo e procederà a imprimere su una piastrina di metallo, fornita dalla Camera di Commercio, la prima impronta realizzata dal sistema marcatrice laser-token USB.
La prima impronta così raccolta sarà successivamente utilizzata dalla Camera di Commercio a supporto delle verifiche di autenticità dei marchi.

SOLO dopo il deposito della prima impronta, la marcatrice laser può cominciare l'ordinaria attività di marcatura degli oggetti in metallo prezioso.

Sotto la responsabilità dell’assegnatario del marchio, il Token USB verrà inserito nell’apposita porta del computer che pilota la marcatrice laser. Il software della marcatrice laser, già aggiornato alle specifiche tecniche dell’interazione marcatrice laser-token USB, riconoscerà il dispositivo e sarà quindi in grado di interagire con lo stesso.

Il controller della marcatrice laser richiederà la digitazione del PIN del Token per accedere ai file dei marchi da imprimere, che sono il marchio di responsabilità ed il marchio del titolo. Le immagini del marchio di responsabilità, conterranno particolari immagini nascoste (dette "glifi"), non osservabili ad occhio nudo, create univocamente per quel determinato dispositivo. Tali immagini rappresentano una forma di garanzia della provenienza di un determinato oggetto, perchè la presenza o la mancanza di glifi sul marchio di responsabilità apposto su di esso, può confermare o meno l'utilizzo del dispositivo rilasciato all'assegnatario nel marchio. 

Si rammenta, inoltre, che in attuazione dell'art. 5 del D.M. 17/04/2015, sono state redatte le istruzioni operative per la fruizione del servizio e le specifiche tecniche delle marcatrici laser, consultabili sul sito internet di Unioncamere www.metrologialegale.unioncamere.it. E' importante consultare le specifiche tecniche, per verificare la concreta possibilità di utilizzare la marcatura laser con i sistemi di cui si dispone.

Il software equipaggiante la marcatrice che verrà associata al Token USB dovrà rispettare le specifiche tecniche indicate nel documento sopra richiamato, per accedere in sicurezza alle informazioni presenti nel Token USB e per procedere con l'apposizione del marchio di identificazione e del titolo.


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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 15/10/2020