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Officine per le operazioni sui tachigrafi

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Come avviare l'attività di un Centro Tecnico; autorizzazione ministeriale, estensione e sorveglianza

INSTALLAZIONE, ATTIVAZIONE, CALIBRATURA, CONTROLLO PERIODICO E RIPARAZIONE DI TACHIGRAFI DIGITALI

I Centri Tecnici sono soggetti autorizzati a svolgere le operazioni di montaggio, attivazione e gli altri interventi sui tachigrafi digitali (cosiddetti "interventi tecnici").

L’autorità per il rilascio delle autorizzazioni è il Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio per svolgere l'esame istruttorio preventivo.

Le istanze di autorizzazione sono presentate alla Camera di Commercio – Ufficio Metrico.

L'autorizzazione ha durata di un anno ed è rinnovabile.

L'Ufficio Metrico si occupa di due tipi di autorizzazione (qui è possibile scaricare il modulo base per entrambe, da presentare con l'intero elenco di documenti a corredo, elencati a pag. 2 del modulo):

  1. Che consente di operare sui tachigrafi digitali ma NON consente di operare sui cosiddetti tachigrafi "intelligenti", di cui all'allegato I C del Regolamento Europeo 799/2016 come modificato dal Regolamento Europeo 502/2018: vedi notizia "in primo piano" in fondo alla pagina per  individuare la categoria di apparecchi;
  2. autorizzazione "senza limitazioni", che consente di operare su tutte le tipologie di tachigrafo (su quelli di "precedenti generazioni" e su quelli "intelligenti").

REQUISITI PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE

Alcune imprese saranno autorizzate solamente alle attività di primo montaggio e di attivazione dei tachigrafi (a partire dal 15 giugno 2019 possono essere montati ed attivati esclusivamente tachigrafi di ultima generazione, vedi notizia "in primo piano" in fondo alla pagina). Qui ci occupiamo delle autorizzazioni che consentono di effettuare non solo queste attività, ma tutti gli interventi tecnici su tachigrafi; per completezza dell'informazione, tuttavia, si fa un rapido accenno anche agli altri casi previsti nel Decreto 10 agosto 2007 (DM).

In base al DM, possono essere autorizzati, in qualità di Centri tecnici, i seguenti soggetti:

a) i fabbricanti ed i rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di veicoli con impianti di produzione in Italia sui cui veicoli vengono montati tachigrafi digitali;

b) i fabbricanti di carrozzerie per autobus e autocarri, nelle cui carrozzerie vengono montati tachigrafi digitali;

c) i fabbricanti e i rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di tachigrafi digitali nonchè le officine concessionarie;

d) le officine di riparazione di veicoli nel settore meccanico o elettrico.

I soggetti che svolgono soltanto le attività di primo montaggio e di attivazione dei tachigrafi (oggi solo quelli "intelligenti"), sono autorizzati dal Ministero a condizione che siano iscritti nel registro delle imprese anche per le medesime attività.

L'Ufficio Metrico della Camera di Commercio svolge attività istruttoria e accertamenti preventivi, per i soggetti che richiedono di poter svolgere tutti gli interventi tecnici (non solo primo montaggio e attivazione). Questi sono autorizzati in qualità di Centri tecnici quando, oltre ad essere iscritti al registro delle imprese, soddisfano ai requisiti tecnici di cui al punto 1 e 2 dell'allegato al DM (requisiti del personale, dei locali e delle attrezzature). Si prega di notare che i cosiddetti "interventi tecnici" sono da considerarsi "attività di autoriparazione", che deve essere svolta nel rispetto dellla Legge di settore n. 122 del 1992 (si veda il testo dell'articolo 1, in particolare del secondo comma): l'impresa che voglia ottenere l'autorizzazione, deve risultare iscritta al registro imprese come abilitata allo svolgimento delle attività di "meccatronica".

I diritti di segreteria da pagare alla Camera di Commercio sono di 370,00 € per ’autorizzazione.

I centri tecnici, per essere autorizzati a svolgere gli interventi tecnici, devono disporre di un sistema di gestione per la qualità (ISO 9000) rilasciato da organismi di certificazione accreditati da Enti di accreditamento membri di EA - European Co-operation for Accreditation. Il sistema di gestione della qualità deve prevedere l'attività di taratura e prova di strumenti di misura.

Sulla base della circolare MISE n. 1 del 18.01.2008, è sufficiente che all’atto della richiesta di autorizzazione sia stata effettuata domanda di certificazione del sistema di gestione della qualità. Il centro tecnico dovrà essere in possesso di detta certificazione entro 120 gg dalla data del rilascio dell’autorizzazione.

Il Centro tecnico deve disporre di un organico di almeno due persone, un responsabile tecnico e un tecnico. Il personale operante deve avere ottenuto un attestato di formazione, rilasciato da fabbricanti di tachigrafi digitali o da Organismi autorizzati dal Ministero, che documenti la formazione di base sulla materia; per operare sui tachigrafi di nuova generazione è necessaria una formazione ulteriore, che riguardi proprio lo svolgimento delle attività di taratura su codesti apparecchi.

Al responsabile tecnico ed al tecnico è rilasciata la CARTA DELL'OFFICINA che consente di accedere alla regolazione del dispositivo e lasciare traccia degli interventi tecnici effettuati.

Le carte vengono consegnate agli interessati solo dopo il rilascio dell'autorizzazione. La Camera di Commercio riceve le domande e cura gli adempimenti necessari per l'emissione delle carte in parola (si veda sul sito l'apposita scheda dedicata ai "cronotachigrafi digitali").

I soci, i dirigenti ed il personale del centro tecnico non possono partecipare ad imprese che svolgono attività di trasporto su strada.

Il responsabile tecnico e il tecnico non devono essere stati destinatari di:

misure di prevenzione antimafia;

condanne definitive per reati commessi nell’esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore per i quali è prevista una pena detentiva (art. 7 comma 1 lett. b L. 122/1992).

Gli amministratori del centro tenico non devono essere stati destinatari di misure di prevenzione antimafia.

ESTENSIONE DELLA AUTORIZZAZIONE (per operare sui tachigrafi "intelligenti")

Le officine autorizzate ad operare esclusivamente sui tachigrafi digitali "di vecchia generazione", possono ottenere l'estensione dell'autorizzazione presentando apposita domanda al Ministero dello Sviluppo Economico, per il tramite della Camera di Commercio (qui è possibile scaricare il modulo).

Alla domanda (in barca da bollo da Euro 16,00 e corredata dalla prova dell'avvenuto pagamento del diritto di segreteria di Euro 260,00 dovuto per l'estensione), occorre allegare documentazione che attesti:

  • il possesso delle attrezzature necessarie per tarare i tachigrafi "intelligenti" e degli speciali "sigilli" da utilizzarsi;
  • il necessario livello di formazione professionale richiesto al personale (tutti gli addetti devono possedere la formazione di base più la formazione specifica prevista per operare sui tachigrafi "intelligenti");
  • l'aggiornamento delle procedure interne, che tenga conto del diverso modo di operare sui detti tachigrafi; le procedure devono essere approvate dal legale rappresentante del Centro tecnico, e devono essere già state sottoposte all'Organismo che certifica il sistema di qualità.

NB:

In estrema sintesi, le attrezzature necessarie per effettuare gli interventi tecnici sui tachigrafi "intelligenti" sono apparecchiature in grado di  comunicare con l'interfaccia DSRC del tachigrafo (per il tramite di apposita antenna) e che siano dotate di ricevitore satellitare GPS per controllare il corretto funzionamento del sistema globale di navigazione satellitare presente nel tachigrafo stesso.

Le apparecchiature in questione, come previsto dal DM 10 agosto 2007, sono sottoposte a controlli interni mensili, da effettuarsi mediante strumenti campione: con il cambio delle apparecchiature, può diventare necessario anche dotarsi di nuovi strumenti campione, che siano in grado di effettuare i controlli interni su questi nuovi dispositivi. Si prega di valutare anche questo aspetto, perchè nel corso della visita ispettiva che precede il rilascio del provvedimento ministeriale di estensione, si vanno a verificare tutte le attrezzature utilizzate dal Centro Tecnico.

VARIAZIONI DEI DATI DEL CENTRO TECNICO

Il titolare o legale rappresentante dell'officina che intenda mantenere l'autorizzazione ministeriale a fronte di variazioni (per esempio: variazione toponomastica, trasferimento sede legale o operativa, ragione sociale, cessione/donazione/affitto ramo d'azienda ecc.), deve presentare alla Camera di Commercio una domanda in regola con l'imposta di bollo indirizzata al Ministero, e la documentazione richiesta in base alla modifica effettuata. Si veda in proposito l'apposito modulo per "tachigrafi digitali", pubblicato nella sezione "Guide e moduli".

SORVEGLIANZA

La sorveglianza sui centri tecnici di cui all'art. 4 è esercitata dalle Camere di commercio ed è finalizzata a verificare che siano adempiuti gli obblighi previsti nel provvedimento di autorizzazione. La stessa è effettuata, con cadenza almeno annuale, mediante visite e verifiche ispettive non preannunciate.

SOSPENSIONE E REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE.Centri tecnici | Metrologia Legale (unioncamere.it)

L'autorizzazione è sospesa qualora siano accertate una o più delle seguenti violazioni:

a) non ottemperanza a quanto prescritto dall'organismo di vigilanza ovvero dall'organismo di certificazione o dal Ministero, in sede di sorveglianza del sistema di garanzia della qualità;

b) non rispetto o alterazione delle condizioni alle quali è stata rilasciata la concessione;

c) mancata conformità o rispondenza di iscrizioni, marcature e sigilli di protezione.

La sospensione dura fino alla cessazione della causa che l'ha determinata, e comunque non oltre sei mesi, al termine dei quali, qualora non ne sia cessata la causa, l'autorizzazione viene revocata. L'autorizzazione viene altresì revocata ove si accerti la reiterazione delle violazioni di cui al comma 1, ovvero la falsità delle dichiarazioni di cui all'art. 7, comma 4.

Il provvedimento di sospensione o di revoca dell'autorizzazione è adottato dal Ministero.

ELENCO NAZIONALE DEI CENTRI TECNICI

L’Unioncamere riceve dal Ministero delle Attività produttive comunicazione delle autorizzazioni rilasciate e forma l’elenco dei centri tecnici autorizzati, contenente i seguenti elementi per ogni centro tecnico autorizzato: nome, denominazione o ragione sociale, indirizzo completo, codice identificativo assegnato, recapiti telefonici, fax e di posta elettronica. L'elenco è pubblico e liberamente consultabile.

MODULISTICA PER AUTORIZZAZIONE, ESTENSIONE E VARIAZIONI

La modulistica necessaria, è disponibile nella apposita sezione di questa pagina intitolata "guide e moduli."

Può anche essere scaricata dalla pagina del sito curato da Unioncamere, dove è possibile ottenere ulteriori informazioni.

Rinnovo annuale dell'autorizzazione - decadenza

L'istanza di rinnovo, in regola con l'imposta di bollo, può essere presentata previo appuntamento direttamente agli sportelli, o spedita mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Può essere trasmessa anche via PEC, nel qual caso il personale ispettivo sarà chiamato a ritirare l'originale presso la sede operativa dell'officina, in occasione della prima visita di sorveglianza. Per il rinnovo annuale dell'autorizzazione sono dovuti 185,00 €.

La modulistica necessaria è disponibile nella apposita sezione "guida e moduli" di questa pagina. Il modulo base: "Domanda di rinnovo annuale per centri tecnici", dovrà essere corredato dalla documentazione elencata alle pagine 2 e 3 del modulo stesso; le autocertificazioni e le dichiarazioni ivi richieste, possono essere preparate mediante il "modulo per autocertificazioni editabile".

La Camera di Commercio provvede ad inviare copia della domanda di rinnovo al Ministero e all'Unioncamere.

L’istanza deve essere presentata entro la data di scadenza dell’autorizzazione, in prossimità del termine annuale. Non potranno essere prese in considerazione le domande presentate con più di 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Come indicato nella circolare ministeriale 211870 del 15 settembre 2020, il mancato rispetto del termine annuale comporta DECADENZA della autorizzazione, e la necessità di richiamare tutti gli automezzi che fossero stati oggetto di intervento dopo questa data. In altre parole, non saranno prese in considerazione le domande presentate tardivamente, perché il personale ispettivo sarà comunque chiamato a ritirare le carte tachigrafiche, le pinze, i sigilli e le autorizzazioni ormai decadute.

Per i centri tecnici che svolgono solo attività di primo montaggio e attivazione, la Camera di Commercio provvede annualmente al rinnovo dell'autorizzazione, dopo aver accertato la costanza di iscrizione al registro delle imprese, dandone semplicemente la relativa comunicazione al Ministero e all'Unioncamere.

Officine che operano su tachigrafi analogici - nuove autorizzazioni e variazioni

Per quanto riguarda ai cronotachigrafi analogici (spesso definiti "Cronotachigrafi analogici CEE"), si segnala che non è più possibile effettuare interventi di installazione e attivazione, ma solo di calibratura, controllo periodico e riparazione. È possibile mantenere le autorizzazioni in essere, anche a seguito di variazioni intervenute, (ad esempio - trasferimento di sede, variazione denominazione dell'officina, ecc.). È anche possibile chiedere una nuova autorizzazione,  ma per le sole attività di calibratura, controllo periodico e riparazione dei crono CEE e purchè la domanda provenga da officina già autorizzata ad operare su crono digitali.

Il titolare o legale rappresentante dell'officina che intenda mantenere l'autorizzazione ad operare sui cronotachigrafi CEE in seguito a variazioni, oppure il titolare o legale rappresentate di un Centro Tecnico che intenda avviare attività su crono analogici, deve presentare alla Camera di Commercio una domanda in regola con l'imposta di bollo indirizzata al Ministero, allegando la documentazione richiesta in base al tipo di domanda. Si vedano in proposito gli appositi moduli per tachigrafi CEE, pubblicati nella sezione "Guide e moduli".

Come presentare la pratica (autorizzazione, rinnovo, estensione e variazione)

È necessario utilizzare l'apposita modulistica presente nella sezione "guida e moduli" di questa pagina.

I moduli contengono le istruzioni per la loro compilazione. Prima di presentare la pratica, è indispensabile aver provveduto al pagamento dei diritti di segreteria, utilizzando il serivzio "PagoPA": l'Ufficio Metrico emetterà l'avviso di pagamento PagoPA a semplice richiesta (servirsi dei contatti presenti nella sezione "A chi rivolgersi"), che è un documento che contiene le istruzioni necessarie per effettuare il pagamento. L'importo dei diritti è indicato sulla modulistica.

Le domande possono essere presentate esclusivamente nella seguente modalità:

  • tramite posta elettronica da inviarsi all'indirizzo: cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it
  • in regola con l'imposta di bollo di 16 Euro.


L'invio tramite posta elettronica presuppone che sia stata fatta una scansione di buona qualità della modulistica, comprendente la marca da bollo. il modulo di domanda trasmesso elettronicamente deve essere accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti l'assolvimento dell'imposta di bollo.

La dichiarazione di assolvimento dell'imposta di bollo, sarà verficata a campione: per questo motivo, è obbligatorio conservare l'originale del documento.


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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 26/08/2022