Bando Doppia Transizione - anno 2026



Il Bando mira a sostenere finanziariamente la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con un focus specifico sull’utilizzo di tecnologie digitali per favorire la transizione ecologica (“Doppia transizione”). Il Bando è aperto dal 22 luglio al 08 settembre 2026.


Finalità

La Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, tramite il proprio Punto Impresa Digitale (PID), nell'ambito delle attività previste dal Piano Nazionale Transizione 5.0 e in attuazione del decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riferito alle modifiche al diritto annuale, emana la presente iniziativa finalizzata a sostenere i processi di innovazione del sistema produttivo locale.

Attraverso il Bando Doppia Transizione, la Camera di commercio intende supportare finanziariamente le micro, piccole e medie imprese (di seguito anche MPMI) della propria circoscrizione territoriale nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate nell’attivazione di processi di sostenibilità aziendale. L’intervento è volto a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con un focus specifico sull’utilizzo di tecnologie digitali per favorire la transizione ecologica (“Doppia transizione”).

Nello specifico, la misura persegue l’obiettivo di stimolare la predisposizione e attuazione di progetti coerenti con la strategia definita dal piano Nazionale Transizione 5.0, l’acquisizione di servizi consulenziali e formativi, nonché l’acquisto di tecnologie, rafforzando così la competitività e la resilienza delle imprese nel mercato globale.


Ambiti di intervento

Il Bando disciplina il procedimento di accesso e di liquidazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di un progetto coerente con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e che preveda l’acquisizione di:

  1. tecnologie
  2. servizi di consulenza e formazione


Dotazione finanziaria, natura ed entità dell’agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 500.000,00.

Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 10.000,00. È prevista una premialità di ulteriori euro 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità (art. 5-ter d.l. n. 1 del 24/01/2012) e/o della certificazione della parità di genere (art. 46-bis D.lgs. n. 198 del 11/04/2006 e art. 5, comma 3, L. n. 162 del 05/11/2021).

Il valore minimo dell’investimento (sole spese ammissibili) è di euro 10.000,00.


Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese di tutti i settori ammissibili ai sensi dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 2831/2023 e dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 1408/2013 e che, alla data di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa, e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  1. siano micro o piccole o medie imprese come definite dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
  2. abbiano sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini;
  3. siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  4. siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria, né siano sottoposte ad una delle procedure individuate dal Codice della crisi e dell’Insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, finalizzate alla liquidazione dell’azienda: liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  5. non siano soggette a sanzione interdittiva, di cui all'art. 9 comma 2 lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  6. siano in regola con il pagamento del diritto annuale, fino all’anno 2025, anche a seguito di regolarizzazione;
  7. siano in regola con gli obblighi contributivi per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nei confronti di INPS, INAIL e CNCE come comprovato da apposita visura DURC, anche a seguito di regolarizzazione;
  8. non abbiano legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
  9. non abbiano forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio della Romagna ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.
  10. abbiano assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dall'art. 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

I requisiti di cui al comma 1, lettere da b) a l), devono essere posseduti dal momento di presentazione della domanda fino a quello di liquidazione del contributo, pena la revoca del contributo concesso.


Fornitori

I fornitori non possono: 
  • essere in rapporto di controllo/collegamento con l’impresa richiedente, ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile;
  • essere amministratori o soci dell’impresa richiedente o loro prossimi congiunti;
  • essere società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori o soci dell’impresa richiedente o loro congiunti.

Relativamente ai soli servizi di consulenza e formazione l’impresa potrà avvalersi esclusivamente di:
  • Competence Center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub (EDIH), cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali, nazionali o europei;
  • incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • startup innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;
  • enti di formazione (es. agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università, Scuola di Alta formazione, Istituti tecnici superiori) o altri soggetti qualificati certificati ISO 9001 per il settore EA37 per assicurare l’erogazione di percorsi formativi e professionalizzanti di qualità, con specifico riferimento al settore energetico, con una durata non inferiore alle 40 ore totali.
  • Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) certificati a fronte della norma UNI CEI 11339 da enti accreditati;
  • Innovation Manager certificati a fronte della norma UNI 11814 da enti accreditati e/o Innovation Manager iscritti nell’elenco tenuto da Unioncamere (consultabile all’indirizzo web: https://www.unioncamere.gov.it/digitalizzazione-e-impresa-40/elenco-deimanager-dellinnovazione);
  • ulteriori fornitori in possesso di partita IVA a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività, a favore di clienti diversi, per servizi di consulenza e/o formazione alle imprese, nell’ambito delle tecnologie e dei servizi di cui all’art. 7 del Bando e oggetto dell’intervento proposto.


Spese ammissibili e non ammissibili

Sono ammissibili le spese per l’acquisto delle tecnologie:
  1. manifattura additiva e stampa 3D;
  2. cloud, fog e quantum computing;
  3. soluzioni di cyber security e business continuity;
  4. intelligenza artificiale;
  5. infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC);
  6. robotica avanzata e collaborativa;
  7. big data & analytics;
  8. blockchain;
  9. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  10. internet of things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
  11. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività, quali ad esempio: ERP, MES, PLM, SCM, ed incluse le tecnologie di tracciamento, quali RFID, barcode, ecc;
  12. sistemi fintech, ad esempio Electronic Data Interchange (EDI);
  13. sistemi di geolocalizzazione;
  14. sistemi per l’in-store customer experience;
  15. sistemi di e-commerce solo se nel progetto presentato sono effettivamente interconnessi ad un’altra tecnologia dell’elenco dell’art. 7 comma 1;
  16. sistemi volti a promuovere modalità di lavoro a distanza o agile;
  17. sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica, quali ad esempio: componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per l’analisi o la riduzione delle emissioni, l’analisi del ciclo di vita (LCA); sistemi per l’ottenimento del rating ESG e la redazione del report di sostenibilità.
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di consulenza:
  1. analisi (anche attraverso audit) finalizzate alla rilevazione e misurazione del profilo digitale e/o green dell’impresa utile alla predisposizione dei relativi piani di sviluppo;
  2. predisposizione di piani di sviluppo dell’impresa in chiave digitale e/o green;
  3. implementazione di tecnologie di cui all’art. 7 comma 1 del presente bando;
  4. implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione (es. norme della serie ISO 56000), di Sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni (es. norme della serie ISO/IEC 42001, 27001, ecc.) e di sistemi di gestione dell’energia (es. norme della serie ISO 50001);
  5. servizi di matching per favorire collaborazioni con il mondo della ricerca pubblica;
  6. acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager o Energy Manager per favorire la transizione digitale e green dell’impresa;
  7. spese progettuali per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) (ad esempio studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati alla costituzione della CER, realizzazione della documentazione tecnica, amministrativa e giuridica necessaria alla sua costituzione, inclusa la redazione del business plan, spese progettuali e legali);
  8. interventi di consulenza e di prestazione di servizi qualificati volti ad accompagnare e rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) delle imprese attraverso (ad esempio la redazione del bilancio o report di sostenibilità, le attività di supporto metodologico, raccolta ed elaborazione dei dati)
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di formazione:
  1. attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica per profili collegati ai temi dell’innovazione (es. Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e green (es. Energy Manager) delle risorse impiegate stabilmente all’interno dell’impresa;
  2. altre attività di formazione indirizzate alle risorse umane impiegate stabilmente finalizzate ad acquisire competenze in ambito digitale e/o green e connesse alle tecnologie di cui all’elenco art. 7 comma 1.
Sono in ogni caso escluse dalle spese ammissibili quelle per:
  • trasporto, vitto e alloggio;
  • siti web aziendali;
  • l’acquisto di tecnologie informatiche di base (ad esempio PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D) non è ammissibile, a meno che non sia strettamente collegato all’acquisto di altra tecnologia prevista all’art. 7 comma 1 (da esplicitare nel Modulo servizi);
  • dispositivi mobili (es. smartphone e tablet), suscettibili di uso promiscuo;
  • acquisto di servizi di web advertising e/o SEO, SEM, spese di promozione commerciale o pubblicitaria, digital marketing, servizi di marketing mail e simili, nonché spese per sistemi per la normale gestione amministrativa aziendale (cd. “gestionali”);
  • servizi di consulenza relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale;
  • servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.
  • spese accessorie, quali commissioni, spese di consegna;
  • imposte e tasse.
Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse. 
Inoltre, tutte le spese da sostenere devono essere giustificate attraverso preventivi di spesa, da allegare alla domanda. Tali preventivi devono essere redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da una sintetica traduzione e intestati all’impresa richiedente e dagli stessi si devono evincere con chiarezza le singole voci di costo; i preventivi di spesa (nel caso di preventivi relativi a beni strumentali, compresi i software, è richiesta anche la scheda tecnica dei prodotti oggetto di fornitura), inoltre, non potranno essere antecedenti al 1° gennaio 2026 e dovranno essere predisposti su propria carta intestata da fornitori di servizi (come sopra specificati) o per tecnologie da soggetti regolarmente abilitati; non saranno ammessi auto preventivi.
Le spese sostenute dovranno essere documentate, in sede di rendicontazione, con fatture (o altri documenti fiscalmente equivalenti), in lingua italiana (o accompagnati da traduzione) ed in euro. Inoltre, ogni documento di spesa dovrà contenere in maniera comprensibile la descrizione degli interventi realizzati (fatture parlanti).
In ogni caso, le fatture dovranno risultare emesse a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al 150° giorno successivo alla data di adozione del provvedimento di approvazione della graduatoria delle domande ammesse a contributo. Tale termine deve intendersi come termine ultimo di chiusura del progetto. Inoltre dovranno essere regolarmente pagate e quietanzate al momento dell’invio della rendicontazione.
Inoltre, le spese e gli investimenti proposti devono portare all’innalzamento del livello di digitalizzazione o di sostenibilità delle imprese richiedenti, da esplicitare e riportare nel “Modulo servizi”. 
Ai fini del corretto funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici, ad ogni progetto di spesa attuato con risorse pubbliche (compresi gli incentivi a favore di attività produttive, come nel presente Bando) viene assegnato un Codice Unico di Progetto (CUP). Pertanto, per garantire la dimostrazione della correlazione tra la spesa sostenuta e il progetto finanziato con risorse pubbliche, sui documenti di spesa dovrà essere riportato il CUP, che verrà comunicato all’impresa beneficiaria a seguito della concessione del contributo. 
In ogni caso, le spese previste per la realizzazione del progetto, per essere considerate ammissibili, devono essere pertinenti e riconducibili al progetto stesso.


Normativa europea di riferimento

Gli aiuti di cui al presente Bando sono concessi in regime de minimis ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 2023/2831 del 13/12/2023 o n. 1408/2013 del 18/12/2013, come modificato dal Regolamento n. 2019/316 del 21/2/2019 e dal Regolamento n. 2024/3118 del 10/12/2024.

In base a tali Regolamenti, l’importo complessivo degli aiuti de minimis accordati ad un’impresa “unica” non può superare i massimali pertinenti nell’arco di tre anni. 

Per quanto non disciplinato o definito espressamente dal presente Bando si fa rinvio ai suddetti Regolamenti; in ogni caso nulla di quanto previsto nel presente Bando può essere interpretato in maniera difforme rispetto a quanto stabilito dalle norme pertinenti di tali Regolamenti.


Cumulo

Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:
  1. con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  2. con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevato previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.
Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili individuabili.
 
Nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, le agevolazioni sono cumulabili anche con le misure generali, di carattere fiscale, che non configurano aiuti di Stato. 


Presentazione delle domande

A pena di inammissibilità, le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it, utilizzando esclusivamente la modulistica scaricabile dal sito www.romagna.camcom.it riportante il logo istituzionale della Camera di commercio della Romagna. L'accesso alla piattaforma avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID / CNS / CIE.
A partire dalle ore 10.00 del 08/07/2026 sarà possibile accedere alla piattaforma per la compilazione della domanda e il caricamento della documentazione richiesta.
A partire dalle ore 10.00 del 22/07/2026 alle ore 13.00 del 08/09/2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma. Saranno automaticamente escluse le domande presentate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al contributo.
La domanda può essere trasmessa anche da un intermediario con le medesime modalità descritte.
A pena di inammissibilità, alla domanda dovrà essere allegata la documentazione citata a seguire, firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa
  • Modulo di domanda”, compilato in ogni sua parte;
  • Modulo Servizi”, contenente le seguenti dichiarazioni e informazioni:
    • descrizione del progetto proposto;
    • obiettivi e risultati attesi;
    • ragione sociale, partita IVA dei fornitori di cui si avvarrà l’impresa richiedente e indicazione della parte di intervento da loro realizzata: costi di acquisto, costi di consulenza, costi per formazione.
  • preventivi di spesa;
  • report di self-assessment di maturità digitale compilato “Selfi4.0” svolto nei 3 mesi precedenti la data della domanda (lo stesso andrà ripetuto in fase di rendicontazione);
  • dichiarazione casellario giudiziale e carichi pendenti da sottoscrivere da parte dei legali rappresentanti e amministratori;
  • autocertificazione dei fornitori relativa al possesso dei requisiti previsti all’art. 6 comma 2, ove applicabile;
  • scheda tecnica di cui all’art. 7 comma 6, relativamente ai beni strumentali.
  • "Modello di riepilogo” generato dalla piattaforma ReStart al termine della compilazione della domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato. 
L’assolvimento dell’imposta di bollo deve essere effettuato mediante acquisto e annullamento di un contrassegno (marca da bollo), il cui numero identificativo va riportato nell’apposita sezione del modulo di domanda. L’annullamento deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione o della data o di un timbro. Inoltre, alla domanda deve essere allegata una scansione del contrassegno, in cui sia leggibile il numero identificativo e l’annullamento. E’ comunque ammessa ogni altra tipologia di pagamento secondo le disposizioni di normativa o prassi pro tempore vigenti, allegando alla domanda la prova dell’avvenuto assolvimento. 
La Camera di commercio invia tutte le comunicazioni relative allo stato della pratica tramite la propria PEC istituzionale cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it all’indirizzo PEC dell’impresa richiedente comunicato e registrato al Registro Imprese. 
È fatto obbligo all’interessato di mantenere la PEC attiva e in grado di ricevere posta. La mancata consegna per cause dipendenti dal richiedente non è imputabile alla Camera di commercio.
La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato o tardivo ricevimento della domanda per disguidi tecnici.


Valutazione delle domande e concessione

È prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 13 comma 2, lett. a) del D.lgs. 27 novembre 2025, n. 184) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. 

L’Ufficio competente della Camera di commercio effettua l’istruttoria amministrativa-formale nonché, eventualmente coadiuvato da esperti anche esterni alla Camera, una verifica relativa all’attinenza del progetto oggetto dell’agevolazione con le finalità del presente bando, compresa l’ammissibilità delle spese per beni e servizi e dei fornitori dei servizi.

In caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili. 

L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione, debitamente motivato, entro il termine di 120 giorni dalla data di chiusura del bando in caso il numero di domande pervenute sia inferiore a 50; il termine è aumentato di 30 giorni per ogni multiplo di n. 50 domande pervenute, fatta salva la sospensione del termine per le integrazioni e le richieste istruttorie.


Obblighi delle imprese beneficiarie dei contributi - variazioni al progetto

I soggetti beneficiari del contributo sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento finanziario:
  1. al rispetto di tutte le condizioni previste dal presente Bando;
  2. a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
  3. a sostenere, nella realizzazione degli interventi, spese ammissibili per un importo minimo effettivo non inferiore a quanto stabilito all’art. 3 comma 4;
  4. a conservare per un periodo di almeno 5 (cinque) anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e rendicontate;
  5. a conservare per un periodo di almeno 3 (tre) anni gli eventuali beni strumentali agevolati;
  6. a ripetere al termine degli investimenti fatti l’assessment Selfi4.0;
  7. a segnalare l’eventuale perdita, prima della concessione del contributo, del rating di legalità o della certificazione della parità di genere;
  8. a segnalare tempestivamente, a mezzo PEC, l’eventuale rinuncia al beneficio qualora l’impresa abbia degli impedimenti nella realizzazione del progetto.
Eventuali variazioni al progetto presentato e approvato devono essere preventivamente comunicate, tempestivamente e con adeguata motivazione, inviando una pec all’indirizzo cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it.


Attenzione

Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive: si invitano le imprese a scaricare il bando e a leggere con attenzione il testo integrale, per verificare le modalità di invio della pratica, i criteri di valutazione delle domande per la formazione della graduatoria e ogni ulteriore dettaglio.