Bando per la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza antirapina – anno 2026
Finalità
Soggetti beneficiari
- essere micro o piccole o medie imprese come definite dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea;
- avere sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna;
- essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di commercio della Romagna;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di commercio della Romagna, fino all’anno 2025 compreso, anche a seguito di eventuale regolarizzazione;
- esercitare l’attività in posto fisso e aperto al pubblico, rientrante nella seguente Classificazione Ateco 2025 quale attività principale o prevalente:
* codice 47.26 - commercio al dettaglio di prodotti del tabacco (tabaccherie);
* codice 47.30 - commercio al dettaglio di carburante per autotrazione (stazioni di servizio);
* codice 47.77 - commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria;
* codice 56.3 - attività di somministrazione di bevande (bar, pub). - essere in regola con gli obblighi contributivi per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nei confronti di INPS, INAIL e CNCE come comprovato da apposita visura DURC, anche a seguito di regolarizzazione;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria, né siano sottoposte ad una delle procedure individuate dal Codice della crisi e dell’Insolvenza, di cui al D.lgs. n.14 del 12/01/2019, finalizzate alla liquidazione dell’azienda: liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- non essere soggette a sanzione interdittiva, di cui all'art. 9 comma 2 lettera d) del D.lgs. n. 231 del 08/06/2001, o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
- non avere legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
- non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio della Romagna ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
- avere assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dall'art. 1, comma 101, della L. n. 213 del 30/12/2023.
Spese ammissibili e non ammissibili
- Sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformi al disciplinare tecnico di cui Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Interno e le Associazioni imprenditoriali di categoria rinnovato da ultimo il 22 febbraio 2024;
- Sistemi di videosorveglianza antirapina a circuito chiuso.
Sono ammissibili l'acquisto e relativa installazione di impianti o sistemi di nuova fabbricazione di cui sopra o adeguamenti sostanziali di impianti preesistenti finalizzati all’attivazione dei collegamenti con le Forze dell’Ordine come sopra indicati, già realizzati (anche parzialmente), non prima del 01/03/2026 (farà fede la data del primo documento di spesa) o da realizzare, purché tali interventi siano conclusi entro 120 giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria delle imprese ammesse.
Le spese, per essere considerate ammissibili, devono essere giustificate attraverso preventivi di spesa o fatture (o altri documenti fiscalmente equivalenti) già emessi, da allegare alla domanda.
Le fatture e i preventivi di spesa devono essere redatti in euro e in lingua italiana ovvero accompagnati da una sintetica traduzione e intestati all’impresa richiedente e da tali documenti si devono evincere con chiarezza le singole voci di costo. Inoltre, i preventivi di spesa non potranno essere antecedenti al 1° gennaio 2026 e dovranno essere predisposti su carta intestata, datati e sottoscritti da fornitori regolarmente abilitati; non saranno ammessi auto preventivi.
Ai fini del corretto funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici, ad ogni progetto di spesa attuato con risorse pubbliche (compresi gli incentivi a favore di attività produttive, come nel presente Bando) viene assegnato un Codice Unico di Progetto (CUP). Pertanto, per garantire la dimostrazione della correlazione tra la spesa sostenuta e il progetto finanziato con risorse pubbliche, sui documenti di spesa dovrà essere riportato il CUP, che verrà comunicato all’impresa beneficiaria a seguito della concessione del contributo.
Sono esclusi:
* ampliamenti e adeguamenti di impianti preesistenti ad esclusione degli interventi finalizzati all’attivazione dei collegamenti con le Forze dell’Ordine;
* canoni di manutenzione o abbonamenti a servizi di vigilanza, il noleggio di impianti/attrezzature, compresi i canoni riferiti ad investimenti in leasing e ogni altra modalità di acquisizione del bene diversa dall’acquisto;
* interventi documentati da fatture di solo saldo, riferiti ad acconti versati prima del 01/03/2026;
* le spese fatturate dai seguenti soggetti:
- imprese in rapporto di controllo/collegamento con l’impresa richiedente, ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile;
- soci, amministratori, sindaci e dipendenti dell’impresa richiedente il contributo.
Ammontare del contributo
Il contributo concedibile è pari al 50% delle spese ammesse, come sopra specificate, fino ad un massimo di euro 3.000,00 ad impresa.
Non sono concessi contributi per interventi le cui spese ammissibili siano di importo inferiore a euro 1.000,00.
Regime di aiuto e cumulo
L’aiuto concesso non è cumulabile con altri interventi agevolativi ottenuti per le stesse iniziative ed aventi ad oggetto le stesse spese.
Presentazione delle domande
A pena di inammissibilità, le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it dalle ore 10.00 del 02/09/2026 alle ore 13:00 del 10/11/2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.
Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al contributo.
La domanda può essere trasmessa anche da un intermediario con le medesime modalità descritte.
La pratica si compone dei seguenti documenti, che devono essere tutti trasmessi con un unico invio telematico, a pena di esclusione:
- Modulo di domanda, reso nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 - D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445), sulla base del facsimile predisposto compilato in tutte le sezioni previste firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa e comprendente, in particolare, una descrizione dell’intervento proposto e il prospetto riepilogativo delle spese;
- Fatture e/o preventivi di spesa;
- Modello di riepilogo generato dalla piattaforma ReStart al termine della compilazione della domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dall’intermediario.
L’assolvimento dell’imposta di bollo deve essere effettuato mediante acquisto e annullamento di un contrassegno (marca da bollo), il cui numero identificativo va riportato nell’apposita sezione del modulo di domanda. L’annullamento deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione o della data o di un timbro. Inoltre, alla domanda deve essere allegata una scansione del contrassegno, in cui sia leggibile il numero identificativo e l’annullamento. E’ comunque ammessa ogni altra tipologia di pagamento secondo le disposizioni di normativa o prassi pro tempore vigenti, allegando alla domanda la prova dell’avvenuto assolvimento.
Ogni impresa può presentare un’unica domanda di contributo, relativa ad una sola localizzazione (sede legale o unità locale operativa) nel territorio delle province di Forlì-Cesena e Rimini. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda formalmente completa presentata in ordine cronologico.
La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato o tardivo ricevimento della domanda per disguidi tecnici.
Valutazione delle domande, formazione della graduatoria, concessione
E’ prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 13 comma 2, lett. a) del D.lgs. 27 novembre 2025, n. 184) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
L’Ufficio competente della Camera di commercio effettua l’esame delle domande di contributo al fine di verificare i requisiti formali nonché l’attinenza dell’intervento proposto con le finalità del bando.
In caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.
L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione, debitamente motivato, entro il termine di 120 giorni dalla data di chiusura del bando in caso il numero di domande pervenute sia inferiore a 50; il termine è aumentato di 30 giorni per ogni multiplo di n. 50 domande pervenute, fatta salva la sospensione del termine per le integrazioni e le richieste istruttorie. L’esito è comunicato agli interessati con le modalità indicate all’art. 7.
Obblighi delle imprese beneficiarie dei contributi - variazioni al progetto
- al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;
- a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
- a mantenere la localizzazione oggetto dell’intervento nella disponibilità dell’impresa beneficiaria per almeno 3 (tre) anni dalla liquidazione del contributo;
- a conservare per un periodo di almeno 5 (cinque) anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e rendicontate.
Attenzione
Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive: si invitano le imprese a scaricare il bando e a leggere con attenzione il testo integrale, per verificare le modalità di invio della pratica, i criteri di valutazione delle domande per la formazione della graduatoria e ogni ulteriore dettaglio.
Scarica Moduli
Scarica le guide di Restart
tel. 0541 363886
orario di sportello (solo su appuntamento):
dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 (chiuso il lunedì)
orario di sportello (solo su appuntamento):
dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 (chiuso il venerdì)
Ultimo aggiornamento:
22/07/2026
