RESTANZA - BANDO per la nascita e la continuità imprenditoriale nelle aree interne
Bando per favorire l’insediamento produttivo nelle aree interne, maggiormente a rischio spopolamento causato anche dalla minore presenza di attività commerciali e di servizi.
Il Bando è aperto dalle ore 10.00 del 24/11/2026 alle ore 13:00 del 29/01/2027.
Finalità
La Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, con lo scopo di favorire l’insediamento produttivo nelle aree interne, maggiormente a rischio spopolamento causato anche dalla minore presenza di attività commerciali e di servizi, stanzia un fondo di euro 200.000,00 (duecentomila/00) per la concessione di contributi a fondo perduto destinati a neoimprese, sia a fronte di spese e investimenti per l’avvio dell’attività, sia per favorire il ricambio generazionale e la continuità imprenditoriale, relativamente alle seguenti 2 linee di intervento:
A) Incentivo a favore di nuove imprese, a fronte di spese e investimenti relativi all’avvio dell’attività stessa;B) Trasmissione di impresa e passaggio generazionale, con contributo da destinare all’impresa subentrante, in caso di subentro in attività esistente e prosecuzione della stessa che dia luogo a creazione di nuova micro o piccola o media impresa.
Ammontare del contributo
Per la Linea di intervento A) Incentivo a favore di nuove imprese, l’entità massima dell’agevolazione non può superare il 60% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 5.000,00. Il valore minimo dell’investimento (sole spese ammissibili) è fissato in euro 2.500,00.
Per la linea di intervento B) Trasmissione di impresa, il contributo ammonta ad euro 5.000,00 una tantum.
In entrambi i casi è riconosciuta una premialità di euro 1.000,00 per le imprese giovanili o femminili.
Ai fini del presente bando, la premialità è riconosciuta - una sola volta - alle imprese che, alla data di presentazione della domanda, rientrano nelle definizioni di imprese giovanili o femminili.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando le imprese di tutti i settori ammissibili ai sensi dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 2831/2023 e dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 1408/2013, in possesso dei seguenti requisiti:
- essere micro, piccola o media impresa, secondo la classificazione contenuta nella raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese;
- essere imprese regolarmente costituite, iscritte ed “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio della Romagna a partire dal 1/1/2026;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale, fino all’anno 2025, anche a seguito di regolarizzazione;
- non abbiano forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio della Romagna ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
- avere sede legale e unità locali ubicate nel territorio dei comuni di:
* per la provincia di Forlì-Cesena: Bagno di Romagna, Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio, Verghereto;
* per la provincia di Rimini: Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant'Agata Feltria, Sassofeltrio, Talamello, Verucchio;
- non essere sottoposti a procedura concorsuale con finalità liquidatorie e a qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo il Codice della crisi d'impresa di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14;
- non aver beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che determini il superamento dei massimali previsti dalla disciplina europea di riferimento.
Ai sensi dell’articolo 9 del Codice degli incentivi, sono, in ogni caso, esclusi dalle agevolazioni di cui al presente bando, i soggetti:
a) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
b) i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
c) che non risultino in regola con le disposizioni vigenti in materia di contributi previdenziali e assistenziali, la cui violazione costituisce causa ostativa al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC);
d) rispetto alle quali sia stata accertata la decadenza per aver effettuato una operazione di delocalizzazione o di cessazione dell’attività, ai sensi dell’articolo 16, commi 1, lettera b), 3 e 5 del Codice degli incentivi, qualora, alla data di presentazione della domanda, non sia decorso il periodo di esclusione ivi previsto;
e) rispetto ai quali sia stata disposta la revoca di benefici per dichiarazione mendace, qualora non sia decorso il periodo di due anni decorrenti dall’adozione da parte dell’amministrazione dell'atto di decadenza, ai sensi dell’articolo 76, comma 1-bis del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
f) che non abbiano adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
Regime di aiuto
Gli aiuti previsti dal presente bando sono concessi ai sensi e nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal Regolamento (UE) N. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis e del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE agli aiuti de minimis nel settore agricolo.
Disposizioni specifiche per la Linea di intervento A) "Incentivo a favore di nuove imprese" (Spese ammissibili)
Possono presentare domanda di contributo a valere sulla Linea di intervento A) “Incentivo a favore di nuove imprese”, le imprese che abbiano sostenuto o debbano sostenere spese relative all’avvio della propria impresa, da documentare e da riportare nella “scheda incentivo nuove imprese” (da allegare alla domanda).
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, purché necessari e funzionali allo svolgimento dell’attività caratteristica;
- acquisto di capi di bestiame destinati alla riproduzione, alla produzione di latte o alla lavorazione/riproduttori;
- parcelle notarili e spese di consulenza relative all’avvio di impresa (ad es. per la redazione del business plan);
- acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa;
- spese per la realizzazione/implementazione del sito internet aziendale e interventi di cybersicurezza.
Non sono, in ogni caso, ammesse le seguenti spese:
- spese non riconducibili all'elenco precedente;
- spese inerenti all’immobile (a titolo esemplificativo: acquisto di fabbricati e terreni, locazioni, affitti, utenze, opere murarie, ecc.);
- trasporto, vitto e alloggio;
- dispositivi mobili (es. smartphone e tablet), suscettibili di uso promiscuo;
- adeguamenti a norme di legge;
- spese accessorie, quali commissioni, spese di consegna, materiali di consumo, garanzie;
- spese per forniture di beni o servizi che costituiscono l’oggetto dell’attività esercitata dall’impresa beneficiaria (ad esempio acquisti di scorte, ecc.);
- spese effettuate e/o fatturate alle imprese beneficiarie dal legale rappresentante, e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari e dal coniuge dei soggetti richiamati;
- spese effettuate e/o fatturate alle imprese beneficiarie da società con rapporti di controllo o collegamento così come definiti ai sensi dell’art. 2359 del codice civile o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
- IVA e ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale ed assicurativo.
Le spese devono essere giustificate attraverso preventivi di spesa o, in caso di spese già sostenute, con fatture (o altri documenti fiscalmente equivalenti), da allegare tutti alla domanda.
Disposizioni specifiche per la Linea di intervento B) "Trasmissione di impresa e passaggio generazionale" (Operazioni ammissibili)
Possono presentare domanda di contributo a valere sulla Linea di intervento B) “Trasmissione di impresa e passaggio generazionale”, le imprese subentranti che abbiano avviato e concluso operazioni volte ad assicurare la continuità aziendale, da documentare con le modalità specificate nel presente articolo e da riportare nella “scheda trasmissione di impresa” (da allegare alla domanda).
Il soggetto beneficiario può essere persona fisica (impresa individuale) o società nei casi di:
a) conferimento di azienda, sia in caso di conferimento in nuova impresa individuale sia in forma societaria;
b) cessione di quote di società di persone o di capitali che comporti un effettivo riassetto della compagine sociale, tale da determinare una nuova configurazione societaria;
c) successione ereditaria che comporti trasmissione dell’azienda o delle quote sociali ad una nuova compagine sociale costituita dagli eredi;
d) trasferimento/cessione azienda a titolo oneroso con nascita di una nuova impresa, escluse le ipotesi di affitto d’azienda;
e) atto di donazione d’azienda e/o patto di famiglia;
f) eventuali altre ipotesi di trasmissione aziendale in senso lato documentabili secondo le risultanze del registro imprese (es. scissione).
Sono finanziabili le operazioni realizzate successivamente al 1/1/2026 e entro la data di presentazione della domanda, con riferimento alla data di realizzazione dell’intervento, intesa come data dell’atto che comporta il subentro.
Nella “scheda trasmissione di impresa” deve essere descritta l’operazione di trasformazione compiuta, nonché riportare l’indicazione degli atti (notaio rogante, elementi per l’individuazione dell’atto: data, n. repertorio, protocollo deposito per l’iscrizione al Registro Imprese, ove previsto) o di altra documentazione con la quale sono state realizzate le operazioni. Alla scheda devono essere allegati tutti gli atti citati.
Presentazione delle domande
A pena di inammissibilità, le domande di contributo, redatte in lingua italiana e complete della documentazione prevista, devono essere trasmesse in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it, dalle ore 10.00 del 24/11/2026 alle ore 13:00 del 29/01/2027, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.
La domanda deve comprendere, obbligatoriamente e a pena di inammissibilità ai sensi dell’art. 14 comma 2 Codice degli incentivi, la seguente documentazione:
a) modulo di domanda, redatto esclusivamente secondo il modello scaricabile dal sito www.romagna.camcom.it riportante il logo istituzionale della Camera di commercio della Romagna, recante, tra l’altro, oltre all’istanza di concessione, informazioni e dichiarazioni, rese anche ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, in merito ai requisiti di ammissibilità ed alle altre prescrizioni del bando, compilato in ogni sua parte e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa;
b) scheda Linea intervento (in alternativa: scheda Linea A “Incentivo a favore di nuove imprese” o scheda Linea B “Trasmissione d’impresa e passaggio generazionale”), firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa;
c) la specifica documentazione relativa alla linea di intervento per la quale viene chiesto il contributo, in particolare:
c1) per Linea A “Incentivo a favore di nuove imprese”: fatture e/o preventivi di spesa,
c2) per la Linea B “Trasmissione d’impresa e passaggio generazionale”: atti e/o altra documentazione relativa all’operazione realizzata;
d) modello di riepilogo generato dalla piattaforma ReStart al termine della compilazione della domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dall’intermediario.
L’assolvimento dell’imposta di bollo deve essere effettuato mediante acquisto e annullamento di un contrassegno (marca da bollo), il cui numero identificativo va riportato nell’apposita sezione del modulo di domanda. L’annullamento deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione o della data o di un timbro. Inoltre, alla domanda deve essere allegata una scansione del contrassegno, in cui sia leggibile il numero identificativo e l’annullamento. E’ comunque ammessa ogni altra tipologia di pagamento secondo le disposizioni di normativa o prassi pro tempore vigenti, allegando alla domanda la prova dell’avvenuto assolvimento.
Valutazione delle domande e concessione
I contributi sono concessi sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lettera a) del Codice degli incentivi.
L’attività istruttoria è volta alla verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità.
L’istruttoria è completata, per ciascuna domanda presentata, entro il termine di 120 giorni dalla data di chiusura del bando, in caso il numero di domande pervenute sia inferiore a 50; il termine è aumentato di 30 giorni per ogni multiplo di n. 50 domande pervenute, fatta salva la sospensione del termine per le integrazioni e le richieste istruttorie.
Per le domande in relazione alle quali le verifiche istruttorie si concludono con esito positivo, e che risultino in posizione utile in graduatoria, la Camera di commercio procede alla registrazione e ai controlli degli aiuti individuali nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato.
In caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.
Per le domande in relazione alle quali le verifiche di cui al presente articolo si concludono negativamente, la Camera di commercio procede alla trasmissione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni.
L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione, debitamente motivato. L’esito è comunicato agli interessati con le modalità indicate all’art. 8 comma 6.
Procedura di liquidazione del contributo
Il contributo è erogato dalla Camera di commercio, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in un’unica soluzione, successivamente alla comunicazione di ammissibilità, in modalità telematica (analoga alla procedura di presentazione della domanda di contributo), mediante la piattaforma ReStart e con le specifiche modalità previste per la linea di intervento A “Incentivo a favore di nuove imprese” e B “Trasmissione di impresa e passaggio generazionale”, a seguire specificate.
Le modalità di rendicontazione sono inviate tramite pec unitamente alla comunicazione di ammissione al contributo.
Per la linea di intervento A “Incentivo a favore di nuove imprese” la liquidazione è subordinata alla rendicontazione delle spese. In particolare, dovrà essere allegata la seguente documentazione firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria del contributo:
a) Modulo di rendicontazione, nella forma della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del D.P.R. 445/2000, firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente, riferiti alle attività realizzate, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;
b) copia delle fatture in formato .pdf, scaricate dal Sistema di interscambio (SdI) e degli altri documenti di spesa di cui alla lettera a), debitamente quietanzati;
c) copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba., assegno, bonifico, estratto c/c, ecc.).
La richiesta di erogazione è trasmessa dal soggetto beneficiario entro 30 giorni dalla data di ultimazione dell’iniziativa di cui all’art. 6 comma 7 lettera c).
Per la linea di intervento B “Trasmissione di impresa e passaggio generazionale”, la richiesta di erogazione è trasmessa dal soggetto beneficiario entro 30 giorni dalla data di comunicazione di ammissibilità al contributo.
Attenzione
Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive: si invitano le imprese a scaricare il bando e a leggere con attenzione il testo integrale, per verificare le modalità di invio della pratica, i criteri di valutazione delle domande per la formazione della graduatoria e ogni ulteriore dettaglio.
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A chi rivolgersi
Ufficio Promozione e Sviluppo Imprese e Territorio
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tel. 0541 363886
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