Press

22/01/2026

Brevetti europei nella Romagna – Forlì-Cesena e Rimini nel 2024

Nel 2024, in calo le domande di brevetto pubblicate dall’European Patent Office (EPO) nel territorio

Alessandra Bonoli

In calo, nel 2024, le domande di brevetto pubblicate dall’European Patent Office (EPO) nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, così come in Italia, ma diversamente dalla crescita complessiva in Emilia-Romagna, seppure con differenze territoriali. L’intensità d’innovazione (11 brevetti depositati ogni 100 mila abitanti) si mantiene superiore al dato nazionale. Il 38,8% dei brevetti depositati riguarda tecnologie "abilitanti" (manifattura avanzata, IA, biotecnologie), un'incidenza decisamente superiore alla media regionale (26,0%) e nazionale (19,4%). Depositano principalmente imprese, concentrate soprattutto nei settori “Tecniche industriali e trasporti” e “Necessità umane”

Brevetti Europei: aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO nell’area Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono state 83 (9,3% del totale regionale), con un calo del 16,2% rispetto al 2023 (99 domande); variazione negativa, sebbene maggiormente contenuta, anche a livello nazionale (-3,5%), mentre in Emilia-Romagna si assiste a una crescita (+7,5%).

Nell’area Romagna (FC-RN), nel periodo in esame, si rilevano 11 brevetti depositati ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20), ma superiore all’incidenza nazionale (8).

Riguardo alla tipologia di richiedente, 76 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 7 a soggetti privati. I settori tecnologici con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei sono, rispettivamente, “Tecniche industriali e trasporti” (34) e “Necessità umane” (25); a seguire, “Fisica” (10 brevetti), “Costruzioni fisse” (6), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (5) e “Chimica e metallurgia” (3).

Sono 32, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), di cui 31 afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA) e 1 alla “Biotecnologia industriale” (utilizzo di processi biologici per prodotti più sostenibili); l’incidenza sul totale dei brevetti (38,8%) risulta maggiore rispetto a quella dell’Emilia-Romagna (26,0%) e dell’Italia (19,4%).

 

Brevetti Europei: focus provinciale Forlì-Cesena

Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO in provincia di Forlì-Cesena sono state 36 (4,0% del totale regionale), con un aumento del 9,1% rispetto al 2023; variazione positiva anche in Emilia-Romagna (+7,5%), mentre a livello nazionale la dinamica è negativa (-3,5%).

Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Forlì-Cesena occupa il settimo posto per numerosità dei Brevetti Europei (dopo Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia,
Rimini e Ravenna); quinto posto, invece, per maggior crescita annua (dopo Ravenna, Modena, Bologna e Parma), in un contesto dove quattro province fanno registrare una diminuzione (in ordine decrescente, Piacenza, Rimini, Ferrara e Reggio Emilia).

In provincia di Forlì-Cesena si rilevano 9 brevetti ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20) e in linea con l’incidenza nazionale (8); a livello regionale, la provincia forlivese-cesenate si piazza al settimo posto in regione per intensità d’innovazione, dopo Bologna, Modena, Parma, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna.

Riguardo alla tipologia di richiedente, 35 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 1 a soggetti privati. Il settore tecnologico con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei risulta “Necessità umane” (19); a seguire, “Costruzioni fisse” (5 brevetti), “Tecniche industriali e trasporti” (3), “Fisica” (3), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (3) e “Chimica e metallurgia” (3).

Sono 8, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), di cui 7 afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA) e 1 alla “Biotecnologia industriale” (utilizzo di processi biologici per prodotti più sostenibili); l’incidenza sul totale dei brevetti (22,2%) risulta minore rispetto a quella regionale (26,0%), ma superiore al dato nazionale (19,4%).

 

Brevetti Europei: focus provinciale Rimini

Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO in provincia di Rimini sono state 47 (5,3% del totale regionale), con un calo del 28,8% rispetto al 2023; dinamica negativa, sebbene più contenuta, anche a livello nazionale (-3,5%), mentre in Emilia-Romagna si assiste a una crescita (+7,5%).

Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Rimini occupa il quinto posto per numerosità dei Brevetti Europei (dopo Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia); secondo posto, invece, per maggior diminuzione annua (dopo Piacenza), in un contesto dove solo cinque province fanno registrare un incremento (in ordine decrescente, Ravenna, Modena, Bologna, Parma e Forlì-Cesena).

In provincia di Rimini si rilevano 14 brevetti ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20) ma superiore all’incidenza nazionale (8); a livello regionale, la provincia riminese si piazza al quarto posto in regione per intensità d’innovazione, dopo Bologna, Modena e Parma.

Riguardo alla tipologia di richiedente, 41 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 6 a soggetti privati. Il settore tecnologico con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei risulta “Tecniche industriali e trasporti” (31); a seguire, “Fisica” (7 brevetti), “Necessità umane” (6), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (2) e “Costruzioni fisse” (1).

Sono 24, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), tutti afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA); l’incidenza sul totale dei brevetti (51,6%) risulta superiore rispetto a quella regionale (26,0%) e nazionale (19,4%).

 

Nota: il Brevetto Europeo è un titolo di proprietà industriale ottenuto tramite una procedura centralizzata presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) che offre protezione in molti Paesi europei aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo (firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973). Il Brevetto Europeo, a differenza di molti brevetti nazionali (incluso quello italiano), ha il vantaggio di costituire un titolo molto forte e di offrire maggiore certezza di diritti, essendo rilasciato a seguito di un esame di merito molto rigoroso.

 

Fonte: Unioncamere – Dintec (su dati EPO)

Elaborazione: Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Osservatorio economico e sociale: https://www.romagna.camcom.it/it/informazioni/informazione-economico-statistica/osservatorio-economico-e-sociale

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

Informazione economica
Marchi e brevetti