In calo, nel 2024, le domande di brevetto pubblicate dall’European Patent Office (EPO) nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, così come in Italia, ma diversamente dalla crescita complessiva in Emilia-Romagna, seppure con differenze territoriali. L’intensità d’innovazione (11 brevetti depositati ogni 100 mila abitanti) si mantiene superiore al dato nazionale. Il 38,8% dei brevetti depositati riguarda tecnologie "abilitanti" (manifattura avanzata, IA, biotecnologie), un'incidenza decisamente superiore alla media regionale (26,0%) e nazionale (19,4%). Depositano principalmente imprese, concentrate soprattutto nei settori “Tecniche industriali e trasporti” e “Necessità umane”
Brevetti Europei: aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO nell’area Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono state 83 (9,3% del totale regionale), con un calo del 16,2% rispetto al 2023 (99 domande); variazione negativa, sebbene maggiormente contenuta, anche a livello nazionale (-3,5%), mentre in Emilia-Romagna si assiste a una crescita (+7,5%).
Nell’area Romagna (FC-RN), nel periodo in esame, si rilevano 11 brevetti depositati ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20), ma superiore all’incidenza nazionale (8).
Riguardo alla tipologia di richiedente, 76 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 7 a soggetti privati. I settori tecnologici con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei sono, rispettivamente, “Tecniche industriali e trasporti” (34) e “Necessità umane” (25); a seguire, “Fisica” (10 brevetti), “Costruzioni fisse” (6), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (5) e “Chimica e metallurgia” (3).
Sono 32, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), di cui 31 afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA) e 1 alla “Biotecnologia industriale” (utilizzo di processi biologici per prodotti più sostenibili); l’incidenza sul totale dei brevetti (38,8%) risulta maggiore rispetto a quella dell’Emilia-Romagna (26,0%) e dell’Italia (19,4%).
Brevetti Europei: focus provinciale Forlì-Cesena
Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO in provincia di Forlì-Cesena sono state 36 (4,0% del totale regionale), con un aumento del 9,1% rispetto al 2023; variazione positiva anche in Emilia-Romagna (+7,5%), mentre a livello nazionale la dinamica è negativa (-3,5%).
Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Forlì-Cesena occupa il settimo posto per numerosità dei Brevetti Europei (dopo Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia,
Rimini e Ravenna); quinto posto, invece, per maggior crescita annua (dopo Ravenna, Modena, Bologna e Parma), in un contesto dove quattro province fanno registrare una diminuzione (in ordine decrescente, Piacenza, Rimini, Ferrara e Reggio Emilia).
In provincia di Forlì-Cesena si rilevano 9 brevetti ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20) e in linea con l’incidenza nazionale (8); a livello regionale, la provincia forlivese-cesenate si piazza al settimo posto in regione per intensità d’innovazione, dopo Bologna, Modena, Parma, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna.
Riguardo alla tipologia di richiedente, 35 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 1 a soggetti privati. Il settore tecnologico con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei risulta “Necessità umane” (19); a seguire, “Costruzioni fisse” (5 brevetti), “Tecniche industriali e trasporti” (3), “Fisica” (3), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (3) e “Chimica e metallurgia” (3).
Sono 8, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), di cui 7 afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA) e 1 alla “Biotecnologia industriale” (utilizzo di processi biologici per prodotti più sostenibili); l’incidenza sul totale dei brevetti (22,2%) risulta minore rispetto a quella regionale (26,0%), ma superiore al dato nazionale (19,4%).
Brevetti Europei: focus provinciale Rimini
Sulla base dei dati Unioncamere e Dintec, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel 2024 le domande di brevetto pubblicate dall’EPO in provincia di Rimini sono state 47 (5,3% del totale regionale), con un calo del 28,8% rispetto al 2023; dinamica negativa, sebbene più contenuta, anche a livello nazionale (-3,5%), mentre in Emilia-Romagna si assiste a una crescita (+7,5%).
Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Rimini occupa il quinto posto per numerosità dei Brevetti Europei (dopo Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia); secondo posto, invece, per maggior diminuzione annua (dopo Piacenza), in un contesto dove solo cinque province fanno registrare un incremento (in ordine decrescente, Ravenna, Modena, Bologna, Parma e Forlì-Cesena).
In provincia di Rimini si rilevano 14 brevetti ogni 100 mila abitanti, dato inferiore a quello regionale (20) ma superiore all’incidenza nazionale (8); a livello regionale, la provincia riminese si piazza al quarto posto in regione per intensità d’innovazione, dopo Bologna, Modena e Parma.
Riguardo alla tipologia di richiedente, 41 Brevetti Europei si devono alle imprese, mentre 6 a soggetti privati. Il settore tecnologico con la maggiore concentrazione di Brevetti Europei risulta “Tecniche industriali e trasporti” (31); a seguire, “Fisica” (7 brevetti), “Necessità umane” (6), “Meccanica, illuminazione, riscaldamento, armamenti e salvataggio” (2) e “Costruzioni fisse” (1).
Sono 24, infine, i Brevetti Europei con tecnologia KET (tecnologie avanzate che la Commissione Europea ha definito “abilitanti” a tutti gli effetti N.d.R.), tutti afferenti alla “Manifattura avanzata” (automazione, robotica e IA); l’incidenza sul totale dei brevetti (51,6%) risulta superiore rispetto a quella regionale (26,0%) e nazionale (19,4%).
Nota: il Brevetto Europeo è un titolo di proprietà industriale ottenuto tramite una procedura centralizzata presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) che offre protezione in molti Paesi europei aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo (firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973). Il Brevetto Europeo, a differenza di molti brevetti nazionali (incluso quello italiano), ha il vantaggio di costituire un titolo molto forte e di offrire maggiore certezza di diritti, essendo rilasciato a seguito di un esame di merito molto rigoroso.
Fonte: Unioncamere – Dintec (su dati EPO)
Elaborazione: Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
Osservatorio economico e sociale: https://www.romagna.camcom.it/it/informazioni/informazione-economico-statistica/osservatorio-economico-e-sociale
Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it
