Ristori per bar e ristoranti

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Domande presentabili fino alle ore 10 di mercoledì 17 febbraio 2021

Con il Decreto Legge 30 novembre 2020, n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.” all’art. 22 si prevede che le risorse liberate sui bilanci regionali, ai sensi del decreto stesso e per complessivi 250 milioni di euro, siano destinate al ristoro delle categorie soggette a restrizioni in relazione all'emergenza COVID-19.

Per la Regione Emilia-Romagna si tratta di poco più di 21 milioni di euro che si è scelto di utilizzare per i ristori a favore dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (ristoranti, bar, pub, osterie etc.)

Grazie ad una intesa con Unioncamere Emilia-Romagna, queste risorse verranno gestite dalle Camere di commercio della regione attraverso un bando i cui contenuti essenziali sono stati condivisi con la Regione.

Beneficiari di tali contributi sono le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, con codice ATECO primario 56.10.11 o 56.3 che esercitino l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Esse devono essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese, presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, in data antecedente al 1 novembre 2020, devono risultare attive alla data di apertura del bando (20 gennaio 2021) e non devono avere cessato l’attività alla data del provvedimento di liquidazione del contributo.

Ovviamente devono avere almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna.

Il requisito principale, coerentemente con gli scopi dei provvedimenti che hanno stanziato le risorse, è che le imprese richiedenti abbiano avuto un calo del fatturato medio nel periodo ricompreso tra il 1 novembre 2020 e il 31 dicembre 2020 pari o superiore al 20% rispetto al fatturato medio dello stesso periodo del 2019 ovvero, a prescindere dal fatturato, siano state attivate nel periodo dal 1/1/2020 al 1/11/2020.

Il requisito del calo di fatturato medio è un requisito fondamentale anche per le imprese stagionali, in attività solamente nei mesi estivi. Qualora tali imprese, formalmente attive presso il Registro Imprese al 1/11/2020 e alla data dell'avvio del bando, presentassero domanda dichiarando di avere subito un calo di fatturato e nei successivi controlli dovesse emergere che nei mesi di novembre-dicembre 2019 in realtà non avevano effettuato alcuna operazione utile ai fini del calcolo del fatturato stesso, la Camera di commercio procederà alla revoca del contributo e si valuterà l’eventuale segnalazione alla competente Procura della Repubblica per dichiarazioni mendaci.

I contributi previsti dal presente bando sono concessi ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche ovviamente nei limiti delle rispettive normative istitutive. Si tratta di un regime favorevole alle imprese in quanto, in alternativa al de minimis e in considerazione del periodo emergenziale, ha elevato il limite dei contributi alla somma di 800.000,00 euro.

Tutte le domande considerate ammissibili che, oltre a presentare le suddette caratteristiche, dichiareranno anche la sussistenza dei requisiti sostanziali indicati nel bando ed il cui DURC risulterà regolare, avranno diritto ad un contributo di eguale entità che varierà a seconda del numero delle domande ammesse e che non potrà comunque superare i 3.000,00 euro.

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10 del giorno 20 gennaio 2021 e fino alle ore 10 del giorno 17 febbraio 2021 esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma RESTART (https://restart.infocamere.it) le cui modalità di accesso e di utilizzo vengono illustrate di seguito.

Non saranno ammesse domande presentate con altre modalità.

L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale SPID oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate con risposta dell’11 gennaio 2021 ad interpello inerente un bando analogo, la domanda per l’ottenimento dei ristori è esente dall’imposta di bollo.


Ufficio Promozione e Sviluppo Imprese e Territorio

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