Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex Alternanza scuola-lavoro)

modal-hover-opacity

Con l'articolo 4 della Legge 28 marzo 2003, n.53 (Riforma Moratti) viene introdotta nel sistema educativo italiano la possibilità per i giovani dai 15 ai 18 anni di realizzare il percorso formativo anche "attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro."

Negli anni successivi si sono susseguiti ulteriori interventi formativi finalizzati a consolidare la metodologia dell’alternanza scuola lavoro come collegamento fra il sistema scolastico e formativo e il mondo del lavoro.

Con l'obiettivo di aumentare l'offerta formativa, la Legge 13 luglio 2015, n. 107 (La Buona Scuola) potenzia ulteriormente l'alternanza scuola-lavoro prevista nel secondo ciclo di istruzione; in particolare, con i commi dal 33 al 43 dell'articolo 1:

inserisce organicamente percorsi obbligatori nel secondo biennio e nell'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado a partire dall'anno scolastico 2015/2016, indicando la durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei;
autorizza la spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016;
istituisce il Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, a cui si devono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti.
L'alternanza scuola-lavoro diventa così una strategia educativa dove l'impresa e l'ente pubblico o privato sono invitati ad assumere un ruolo complementare all'aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.

La Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini anima dei network per la costruzione di “Sistemi territoriali per l’alternanza” nei quali collaborano attivamente istituzioni scolastiche, enti locali, imprese e loro associazioni di rappresentanza per la costruzione e la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.

La Camera partecipa attivamente ai seguenti protocolli d’intesa:

Protocollo d’intesa per favorire la creazione di un “ Sistema territoriale per l'alternanza scuola-lavoro” e la realizzazione da parte degli Istituti secondari di secondo grado della provincia di Rimini dei percorsi formativi di qualità di alternanza scuola lavoro previsti dalla Legge 107/2015
 
Protocollo d’intesa per favorire la realizzazione da parte degli istituti secondari di secondo grado della provincia di Forlì-Cesena dei percorsi formativi di alternanza scuola lavoro previsti dalla legge 107/2015
 
Protocollo d’intesa tra Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e l’Unione regionale delle Camere di commercio dell’Emilia–Romagna per la promozione dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

Riferimenti normativi

Legge 8 marzo 2003, n. 53 - Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

D.lgs. 15 aprile 2005, n. 77 - Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53

D.L. 12 settembre 2013, n. 104 - Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca

Legge 13 luglio 2015, n. 107 - Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

MIUR - Attività di Alternanza Scuola Lavoro - Guida Operativa per la Scuola 

 




In primo piano

I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 19/11/2018