La Camera di commercio della Romagna diffonde le previsioni occupazionali per il trimestre giugno-agosto 2026: sono 34.640 gli ingressi programmati dalle imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini, elevati. Gli Its Academy con i loro percorsi di formazione terziaria si confermano appetibili per ragazzi e imprese.
Dalle analisi occupazionali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, per il trimestre giugno-agosto 2026 sono 34.640.
Gli ingressi previsti nel mese di giugno sono complessivamente 17.630 in forte crescita, di cui 11.470 a Rimini e 6.160 a Forlì-Cesena. Il dato rappresenta un ulteriore balzo in avanti il fino al 32,2% del dato regionale, corrispondente a sua volta all’8.8% degli ingressi previsti in Italia (623.000) incidenza pressoché costante. Le previsioni occupazionali provinciali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna sono elaborate dalle analisi di Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalle Camere di commercio italiane.
In provincia di Forlì-Cesena, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per il trimestre giugno-agosto 2026, sono 14.190.
Per il mese di giugno le entrate previste sono 6.160 (5.510 in maggio e 4.580 in aprile) in espansione. I 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano i servizi di alloggio/ristorazione/turismo 1.930, i servizi alle persone con 1.000, il commercio con 890 ingressi previsti, le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco con 310 e le costruzioni con 290.
Le entrate previste si concentrano per il 73% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nel 64% dei casi, in imprese con meno di 50 dipendenti (micro e piccole).
Preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, costanti in misura pari all’80%.
Una quota pari al 35% (+7 p.p.) delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni, mentre il 32% delle imprese prevede di assumere personale immigrato.
Nel 50% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore; in 44 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.
In provincia di Rimini gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per il trimestre giugno-agosto 2026, sono 20.450.
Per il mese di giugno le entrate previste sono 11.470 (8.300 e 6.810, 3.720 rispettivamente in maggio, aprile, marzo). I 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano ancora i servizi di alloggio/ristorazione/turismo, con ben 7.050 ingressi previsti (4.920 a maggio), i servizi alle persone con 1.500, il commercio con 1.050, i servizi operativi a supporto delle imprese e delle persone con 570 e le costruzioni con 370.
Le entrate previste si concentrano per il 92% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nell’85% dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti, micro e piccole.
Preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, costanti in misura pari al 78%.
Una quota pari al 34% (+9 p.p.) delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni, mentre il 29% delle imprese prevede di assumere personale immigrato.
Nel 48% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore, ma in 35 casi su 100 si prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati da parte delle imprese.
Focus Its Academy
Il volume “ITS Academy e Lavoro”, basato sulle previsioni del Sistema Informativo Excelsior 2025 riassunto nei punti principali al video su youtube, conferma il ruolo strategico dell'Istruzione Tecnologica Superiore per la competitività delle imprese. In un mercato del lavoro segnato dal calo demografico e da continue evoluzioni tecnologiche, la domanda di tecnici specializzati è in forte espansione.
A livello nazionale, il divario tra i fabbisogni delle imprese e i giovani formati è molto marcato e si presenta tra domanda - richiesta delle imprese per il 2025 di ben 117.000 diplomati ITS e disponibilità di appena 46.600 diplomati 2024 (iscritti in crescita erano solo 8.590 nel 2023): solo in Emilia-Romagna le imprese prevedevano di assumere 11.200 diplomati ITS per il 2025, mentre le disponibilità erano meno. La macroarea del Nord Est (di cui l'Emilia-Romagna fa parte) contribuisce al 24% dell'offerta (diponibilità di diplomati ITS) complessiva nazionale di diplomati ITS. La nostra regione si colloca al quarto posto in Italia per domanda di tecnici superiori, con ben 11.200 contratti programmati dalle imprese per il 2025 (preceduta solo da Lombardia con 26.700, Lazio con 16.600 e Veneto con 12.000).
Le opportunità si concentrano su 10 aree tecnologiche trainanti per l'economia, tra cui meccatronica, ICT, turismo, logistica e sistema agroalimentare.
Tuttavia, il divario tra domanda e offerta formativa resta una criticità marcata, con una difficoltà di reperimento del personale che, in numerosi ambiti, supera stabilmente il 70%. La difficoltà media delle imprese nel reperire profili con diploma ITS si attesta al 57,3%, dato nettamente superiore alla difficoltà di reperimento media nazionale riferita a tutti i titoli di studio (pari al 47%). I picchi di introvabilità (oltre il 70%): Le maggiori criticità di reclutamento da parte delle imprese riguardano i tecnici della gestione di cantieri edili (73,6% di reperimento critico), gli attrezzisti di macchine utensili (72,2%), gli elettricisti civili (71,1%) e i disegnatori industriali (70,9%).
Per le imprese del territorio non sono sufficienti le sole competenze tecniche: diventano determinanti le abilità digitali e l'attitudine alla sostenibilità green per guidare le transizioni aziendali. A fare la differenza nelle assunzioni sono le competenze trasversali (soft skills), in particolare la flessibilità, il problem solving e la capacità di lavorare in gruppo, considerate ormai un requisito indispensabile dai datori di lavoro.
L’occupabilità offerta da questi percorsi riguarda è altissima, il modello ITS si conferma una garanzia di successo occupazionale: l'84% dei diplomati trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, e ben il 93% di essi viene assunto in un settore coerente con il percorso di studi effettuato.
La Meccatronica guida la classifica nazionale della domanda con 31.200 profili richiesti, seguita dall'area dei Servizi alle imprese (27.000), dall'Ict (14.900) e dall'Energia (13.000).
L’agricoltura High-Tech fa il suo ingresso nel campo di osservazione di Excelsior con il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), che programma l'inserimento di quasi 3.000 tecnici ITS, confermando l'elevata digitalizzazione e transizione tecnologica della filiera agroalimentare.
Il decreto legge 127/2025 accorcia a 4 anni la scuola superiore garantendo l'accesso diretto e prioritario ai bienni ITS Academy, fa divenire la filiera "4+2" diventa ordinamentale; la filiera tecnologico-professionale cessa di essere sperimentale e diventa strutturale e ordinamentale nel sistema educativo italiano.
Per ulteriori informazioni: scrivere a occupazione@romagna.camcom.it oppure visitare la sezione dedicata del sito www.romagna.camcom.it dove sono disponibili ulteriori informazioni sulle numerose attività e sui progetti della Camera della Romagna che avvicinano il sistema scolastico-formativo al mondo delle imprese e del lavoro nel territorio.
Per approfondimenti ulteriori è possibile consultare il sito: http://excelsior.unioncamere.net nel quale sono disponibili dati e analisi riferiti ai livelli nazionale, regionali e provinciali, sui fabbisogni professionali delle imprese, nonché le numerose Pubblicazioni tematiche.
Nota metodologica:
ExcelsiorInforma è realizzato da Unioncamere in collaborazione con Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior. La riproduzione e/o diffusione parziale o totale delle tavole contenute è consentita esclusivamente con la citazione completa della fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior.
I dati presentati nei bollettini mensili con orizzonte trimestrale e nelle Pubblicazioni annuali derivano dall’indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’indagine, inserita nel Programma Statistico Nazionale (UCC-00007) tra quelle che prevedono l’obbligo di risposta, dal 2017 è svolta con cadenza mensile. Le informazioni contenute nei bollettini qui elaborate sono state acquisite nel periodo 14-30 aprile, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate più di 121mila imprese, campione rappresentativo delle imprese con dipendenti al 2024 dei diversi settori del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca) dell’industria e dei servizi. La proiezione mensile dei dati di indagine e il potenziamento dell'integrazione tra questi e i dati amministrativi attraverso un modello previsionale, permettono l’analisi delle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di giugno 2026, secondo i profili professionali e i livelli di istruzione richiesti. I risultati dell’indagine sono disponibili a livello nazionale, regionale e provinciale per i settori ottenuti dall'accorpamento di codici di attività economica della classificazione ATECO2007. La ripartizione delle entrate previste per “gruppo professionale” fa riferimento ad opportune aggregazioni dei codici della classificazione ISTAT CP2021.
