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Le Imprese Giovanili nel 2018 nella Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

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Nell’anno 2018, nella Romagna - Forlì-Cesena e Rimini si è registrata una diminuzione delle imprese giovanili attive, inferiore però alla variazione negativa sia regionale che nazionale; tale diminuzione, inoltre, risulta essere la più bassa nel medio periodo. A fronte delle difficoltà di alcuni settori, quali il commercio, le costruzioni, l’alloggio e ristorazione e il manifatturiero, ve ne sono altri che crescono, tipo quello agricolo e dei servizi alle imprese e alle persone; aumenta, inoltre, in modo deciso, il numero delle società di capitale gestite dai giovani.

Le imprese giovanili: Romagna - Forlì-Cesena e Rimini

I dati Infocamere-Movimprese del 2018, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio della Romagna per l’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, rilevano al 31 dicembre 2018 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 5.070 imprese giovanili attive, che costituiscono il 7,1% del totale delle imprese attive (7,5% in regione e 9,7% a livello nazionale); nel confronto con il 31 dicembre 2017, si riscontra un calo delle imprese giovanili dell’1,2%, inferiore alla variazione negativa sia regionale (-3,3%) che nazionale (-3,2%). Positivo, comunque, è che tale diminuzione risulta essere la più bassa nel medio periodo (dal 2013).

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Commercio (1.457 imprese giovanili, 28,7% sul totale delle relative imprese), Costruzioni (869, 17,1%), Alberghi e ristoranti (713, 14,1%), Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alle persone) (350, 6,9%), Agricoltura (317, 6,3%), Industria Manifatturiera (287, 5,7%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (211, 4,2%).

Le imprese giovanili con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono alle Attività finanziarie e assicurative (11,7%), alle Altre attività di servizi (10,6%), al settore Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (10,4%), agli Alberghi e ristoranti (9,6%), ai Servizi di informazione e comunicazione (9,2%), al Commercio (8,5%) e alle Costruzioni (8,3%).

In termini di variazione annua, si registra un calo delle imprese giovanili nel Commercio (-4,0%), nelle Costruzioni (-5,3%), negli Alberghi e ristoranti (-1,8%) e nel Manifatturiero (-2,0%); crescono, invece, quelle operanti nell’Agricoltura (+7,1%), nei Servizi alle persone (+4,2%) e alle imprese (+0,5%).  

Riguardo alla natura giuridica, la maggior parte delle imprese giovanili sono imprese individuali (3.823 unità, 75,4% del totale delle imprese giovanili), alle quali seguono, con una certa distanza, le società di capitale (727 unità, 14,3%) e le società di persone (467 unità, 9,2%).
Le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (9,6%).
In termini di variazione annua, è da evidenziare la decisa crescita delle società di capitale (+12,7%) a cui si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-2,7%) sia delle società di persone (-5,7%).

Le imprese giovanili: focus provinciale Forlì-Cesena

Nella provincia di Forlì-Cesena, al 31 dicembre 2018 si contano 2.474 imprese giovanili attive che costituiscono il 6,7% del totale delle imprese attive (7,5% in regione e 9,7% a livello nazionale); nel confronto con il 31 dicembre 2017, si riscontra un calo delle imprese giovanili dello 0,7%, inferiore alla variazione negativa sia regionale (-3,3%) che nazionale (-3,2%). Positivo, comunque, è che tale diminuzione risulta essere la più bassa nel medio periodo (dal 2013).

I principali settori economici risultano il Commercio (699 imprese giovanili, 28,3% sul totale delle relative imprese), le Costruzioni (421, 17,0%), gli Alberghi e ristoranti (295, 11,9%), l’Agricoltura (221, 8,9%), le Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alle persone) (188, 7,6%) e l’Industria Manifatturiera (148, 6,0%).

Il settore con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili (sul totale delle imprese attive) è quello relativo agli Alberghi e ristoranti (10,7%), seguito dalle Attività finanziarie e assicurative (10,6%).

Rispetto al 31/12/17, si registra un calo delle imprese giovanili delle Costruzioni (-9,1%) e del Manifatturiero (-8,6%) mentre crescono quelle operanti negli altri principali settori: Commercio (+1,3%), Alberghi e ristoranti (+1,4%), Agricoltura (+4,7%) e Servizi alle persone (+4,4%). 

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali (1.907 unità, 77,1% del totale delle imprese giovanili), seguite dalle società di capitale (317 unità, 12,8%) e società di persone (226 unità, 9,1%).
Le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (8,9%).
In termini di variazione annua, buona la performance delle società di capitale (+7,8%), alla quale si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-1,5%) che delle società di persone (-3,0%).

In un contesto di analisi territoriale, infine, si evidenzia come la metà esatta delle imprese giovanili provinciali si trovano nei comuni di Forlì (27,6%) e Cesena (22,4%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (8,8%), Bertinoro (3,1%) e Forlimpopoli (2,9%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 14,8%), e di Savignano sul Rubicone (4,8%), San Mauro Pascoli (3,1%), Gambettola (3,1%), Gatteo (2,9%) e Longiano (1,9%) (”area del Basso Rubicone”, totale 15,8%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,0%), Mercato Saraceno (1,7%) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (1,6%). In sintesi, il 54,7% delle imprese giovanili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 45,3% nel comprensorio di Forlì.

Le imprese giovanili: focus provinciale Rimini

Nella provincia di Rimini, al 31 dicembre 2018 si contano 2.596 imprese giovanili attive che costituiscono il 7,6% del totale delle imprese attive (7,5% in regione e 9,7% a livello nazionale); nel confronto con il 31 dicembre 2017, si riscontra un calo delle imprese giovanili dell’1,6%, inferiore alla variazione negativa sia regionale (-3,3%) che nazionale (-3,2%). Positivo, comunque, è che tale diminuzione risulta essere la più bassa nel medio periodo (dal 2013).

I principali settori economici risultano il Commercio (758 imprese giovanili, 29,2% sul totale delle relative imprese), le Costruzioni (448, 17,3%), gli Alberghi e ristoranti (418, 16,1%), le Altre attività di servizi (prevalentemente Servizi alle persone) (162, 6,2%), l’Ind. Manifatturiera (139, 5,4%) e Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (117, 4,5%).

Il settore con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili (sul totale delle imprese attive) è quello relativo alle Attività finanziarie e assicurative (12,9%), seguito dalle Altre attività di servizi (11,0%).

Rispetto al 31/12/17, si registra un calo delle imprese giovanili del Commercio (-8,3%) delle Costruzioni (-1,5%) e degli Alberghi e ristoranti (-3,9%) mentre crescono quelle operanti negli altri principali settori: Servizi alle persone (+3,8%), Manifatturiero (+6,1%) e Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (+0,9%).  

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali (1.916 unità, 73,8% del totale delle relative imprese), seguite dalle società di capitale (410 unità, 15,8%) e società di persone (241 unità, 9,3%).
Le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (10,5%).
In termini di variazione annua, ottima la performance delle società di capitale (+16,8%), alla quale si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-3,9%) che delle società di persone (-8,0%).

In un contesto di analisi territoriale, infine, si evidenzia come la maggioranza delle imprese giovanili provinciali si trova nel comune di Rimini (45,9%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (11,0%), Bellaria-Igea Marina (6,9%), Santarcangelo di Romagna (5,9%) e Coriano (2,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 26,5%), e di Cattolica (5,6%), Misano Adriativo (4,4%) e San Giovanni in Marignano (2,2%) (”area del Basso Conca”, totale 12,2%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Morciano (2,6%) e Montescudo-Monte Colombo (1,6%) (Valconca), Verucchio (2,4%) e Novafeltria (1,7%) (Valmarecchia).

Fonte: Infocamere Movimprese-Stock View

Elaborazioni: Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini” a cura dell’Ufficio Statistica e Studi

Il fascicolo completo è disponibile nel sito della Camera della Romagna, nella sezione Informazione Economica al seguente indirizzo:

http://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/index.htm?ID_D=267

 

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

 

[Comunicato Stampa n. 10 del 7 febbraio 2019]

A chi rivolgersi

Ufficio Informazione economica

informazioneeconomica@romagna.camcom.it

tel. +39 0543 713265

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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 07/02/2019