La congiuntura del manifatturiero nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini - terzo trimestre 2020

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Pubblicati i risultati dell’indagine della Camera di commercio della Romagna sulla congiuntura manifatturiera nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini, al terzo trimestre del 2020. Si conferma, per entrambi i territori, nella media dei 12 mesi precedenti, la fase recessiva della produzione e delle altre variabili congiunturali, sebbene il terzo trimestre abbia segnato performance positive rispetto al precedente. I risultati sono differenziati a livello settoriale: il comparto alimentare mostra le sue caratteristiche anticicliche, mentre la fase recessiva è accentuata per “calzature”, “abbigliamento e accessori” e “legno e mobili”.

Il comparto manifatturiero merita certamente una serie articolata di riflessioni e ciò per precisi motivi oggettivi, che vanno dai numeri importanti che esso esprime in termini di ricchezza prodotta e di occupazione creata, alla specifica capacità che il manifatturiero medesimo esprime nell’andare a intercettare internazionalizzazione, innovazione e cultura – commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Nonostante il 2020 sia un “anno nero” e che il quarto trimestre sia tuttora un’incognita, i dati del terzo trimestre certificano che c’è una buona capacità di risposta del nostro sistema imprenditoriale e che, non appena le condizioni esterne di base diventano meno proibitive, le imprese sanno immediatamente “scattare in avanti”, dimostrando ottima resilienza, cosa che rappresenta un ulteriore valore aggiunto per tutto il Territorio”.

Forlì-Cesena: i risultati della rilevazione del 3° trimestre 2020 dell’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere della provincia

I risultati dell’indagine della Camera di commercio della Romagna sul settore manifatturiero provinciale (riguardante imprese con dimensione superiore a 9 addetti) confermano la fase recessiva, sebbene i risultati positivi del terzo trimestre 2020 rispetto al precedente che, in parte, hanno permesso un recupero degli effetti negativi indotti dal lockdown di marzo-maggio. La contrazione della produzione (sui 12 mesi), comune a tutti i comparti tranne quello “alimentare”, rimane rilevante per “calzature”; “confezioni” e “mobili”; flessione minore del dato medio per “chimica e plastica” e “macchinari”.

Dinamica congiunturale - risultati rispetto al trimestre precedente
Rispetto a quello precedente, il terzo trimestre del 2020 ha segnato un recupero rilevante dell’output produttivo (+20,8%) e del fatturato a valori correnti (+22,5), conseguente alla riapertura delle attività produttive post lockdown. Anche la domanda interna è apparsa in crescita (+21,8%), così come gli ordinativi esteri (+9,0%). Sostanzialmente stabili i livelli occupazionali (+0,9%), per effetto degli interventi specifici di tutela Covid (CIG e blocco dei licenziamenti).

Dinamica tendenziale - risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno
Gli andamenti riscontrati dal complesso delle imprese rispondenti rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno evidenziano performance produttive di sostanziale stabilità (-0,3% la variazione tendenziale della produzione), confermando gli effetti del recupero avvenuto nel trimestre in esame rispetto al secondo e al primo, ove era iniziato il lockdown di buona parte delle attività. Continua, tuttavia il forte ridimensionamento produttivo di alcuni comparti come quello delle “calzature” (-17,1%), “prodotti in metallo” (-4,4%) e “confezioni” (-1,7%).
Per quanto riguarda le altre dimensione di indagine, il fatturato delle imprese manifatturiere locali risulta in lieve flessione (-0,8%) rispetto al medesimo trimestre del 2019, così come gli ordini esteri (-1,5%), mentre la domanda interna appare stabile (+0,2%).

Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori confermano il peggioramento della produzione (-6,4%), girata in terreno negativo dal terzo trimestre del 2019, e del fatturato (-6,0%). La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 27,4% del fatturato complessivo. La domanda interna ha segnato una contrazione pari al 7,6% e quella estera del 4,5%. La dinamica occupazionale degli ultimi 12 mesi è risultata tendenzialmente positiva (+2,4%), grazie al sostegno della CIG.

La dinamica produttiva media risulta negativa per tutti i comparti del manifatturiero locale ad eccezione di quello “alimentare” (+2,5%) che dimostra le sue caratteristiche anticicliche. Si conferma e accentua la fase recessiva per i comparti “confezioni” (-11,5%), “calzature” (-17,5%) e “mobili” (-13,1%), ma anche per quelli del “legno” (-6,8%), dei “prodotti in metallo” (-9,3%) e dei “macchinari” (-4,2%). Il comparto della “chimica” rimane in terreno negativo (-1,4%).

La contrazione produttiva è comune a tutte le classi dimensionali di impresa, sebbene quelle di minori dimensioni (sotto i 100 addetti) presentino i risultati congiunturali peggiori.

Dal punto di vista territoriale, la dinamica della produzione manifatturiera si è ridotta maggiormente nel comprensorio di Forlì (-8,2%) rispetto a quello di Cesena (-4,7%).

Rimini: i risultati della rilevazione del 3° trimestre 2020 dell’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere della provincia

[Avvertenza: sebbene il campione di analisi possa ritenersi significativo in termini di rappresentatività dell’universo di riferimento, la ridotta serie storica (le rilevazioni hanno di fatto preso avvio nel terzo trimestre del 2017) e la contenuta numerosità delle osservazioni valide a livello settoriale non rendono pienamente significativi i risultati dei singoli comparti che, pertanto, necessitano di una particolare cautela nella lettura e nell’interpretazione]

I risultati dell’indagine della Camera di commercio della Romagna sul settore manifatturiero provinciale (riguardante imprese con dimensione superiore a 9 addetti) riportano una continuità della fase recessiva, sebbene si possa apprezzare un marginale recupero rispetto al secondo trimestre 2020 di per sé caratterizzato dalle specifiche vicende e agli effetti del lockdown economico. Il trend medio delle variabili congiunturali è in continuità con il rallentamento economico partito nell’ultimo quarto del 2019. Nell’arco degli ultimi 12 mesi le performance produttive appaiono in fase recessiva, specialmente con riferimento ai comparti “abbigliamento e accessori”, “prodotti in metallo” e ”legno e mobili”, mentre la dinamica produttiva nei comparti “alimentare”, “chimica e plastica” ed ”elettronica”, seppur negativa, risulta migliore della media provinciale.

Dinamica congiunturale - risultati rispetto al trimestre precedente
Il 40,0% dei rispondenti riporta una situazione di aumento della produzione rispetto al trimestre precedente, il 57,1% indica stabilità; la variazione congiunturale è pari al +23,4%. Con riferimento al fatturato, invece, il 51,4% dei rispondenti dichiara un aumento rispetto al secondo trimestre 2020, il 45,7% stabilità; la crescita è pari al +24,3%. In crescita anche gli ordini (interni ed esteri), mentre l’occupazione appare stabile rispetto al trimestre precedente.

Dinamica tendenziale - risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno
Rispetto al medesimo trimestre del 2019, il 63,0% dei rispondenti riporta una flessione della produzione, il cui calo è pari al 7,1% in termini tendenziali. La flessione produttiva è comune a tutti i comparti dell’industria Riminese.
Per il fatturato, il 60,0% dei rispondenti dichiara una contrazione; la sua flessione è pari al 2,6%.
Gli andamenti riscontrati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno evidenziano risultati negativi per gli ordini esteri (-2,7%) e interni (-9,6%).

Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano una tendenza negativa delle attività manifatturiere locali, con un peggioramento rilevante avvenuto nel secondo trimestre 2020 a seguito delle misure di limitazione dell’attività economica dovute al Covid-19 (lockdown delle attività economiche nel mese di aprile e in parte a maggio 2020).

Le imprese rispondenti riportano una flessione media della produzione del 12,5%. Con riferimento ai principali comparti del manifatturiero riminese, si accentua la fase recessiva per “abbigliamento e accessori” (-25,0%), “prodotti in metallo” (-17,2%) e ”legno e mobili” (-15,3%); la “meccanica” rimane ancora in terreno negativo (-8,3%), mentre le flessioni nel comparto “alimentare”, “chimica e plastica” ed ”elettronica” risultano più contenute della media provinciale (rispettivamente: -7,0%, -5,2% e -1,8%).

La flessione produttiva è trasversale a tutte le classi dimensionali d’impresa.

Nel periodo in esame si è registrato una contestuale riduzione del fatturato a valori correnti (-9,8%) comune a tutti i comparti del manifatturiero provinciale, se si esclude la stabilità rilevata per “elettronica”. La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 43,4% del fatturato complessivo. I comparti del manifatturiero orientati maggiormente all’export si confermano quello della “meccanica” (78,6%) e dell’”abbigliamento e accessori” (49,8%).

La domanda interna ha segnato un decremento del 10,8%, quella estera del 9,2%. I livelli occupazionali medi sui 12 mesi appaiono invece stabili (+0,5%), grazie agli interventi massicci di Cassa Integrazione.

Fonte: Camera di commercio della Romagna - Forlì-Cesena e di Rimini: indagine congiunturale del settore manifatturiero delle due province.

Elaborazioni: Ufficio Informazione Economica – Camera di commercio della Romagna

Sul sito dell’Ente sono consultabili:

-i report congiunturali trimestrali della provincia di Forlì-Cesena e l’accesso al relativo sistema informativo

-i report congiunturali trimestrali della provincia di Rimini e l’accesso al relativo sistema informativo

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

 

[Comunicato Stampa n 77 del 11 dicembre 2020]


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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 11/12/2020