Il Commercio Estero nel 2020 nelle province di Forlì-Cesena e Rimini

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Analisi dei principali contenuti del Quaderno Commercio Estero 2020, disponibile per le province di Forlì-Cesena e Rimini, arricchita dai confronti di medio e lungo periodo. Il report è uno strumento a supporto del governo del territorio, utile per comprendere a fondo le dinamiche e le tendenze che caratterizzano l’ambito provinciale. Fa parte, assieme ad altri Quaderni e strumenti informativi, del patrimonio statistico reso disponibile dall’Ufficio Informazione economica, in qualità di Osservatorio Economico della Camera di commercio della Romagna.

Il Commercio Estero in provincia di Forlì-Cesena nel 2020

Nel 2020 in provincia di Forlì-Cesena il valore delle importazioni (a prezzi correnti) ammonta a 1.604.023.377 euro.

I principali prodotti sono, nell’ordine: prodotti alimentari (13,4% del totale), macchinari e apparecchiature (11,7%), prodotti chimici (11,2%), prodotti agricoli (9,7%) e articoli di abbigliamento (9,5%). Questi erano ricompresi tra i principali anche nel 2015 mentre nel 2010 non erano presenti i prodotti agricoli bensì quelli di elettronica e ottica, con un’incidenza che era seconda solo ai prodotti alimentari.

Rispetto al 2015 si rileva una diminuzione dell’import dell’8,7% mentre nel confronto col 2010 si riscontra un aumento delle importazioni pari al 3,2%.

Nel medio periodo, 3 prodotti sui 5 principali registrano un aumento dell’import: trattasi di macchinari e apparecchiature (+27,8%), prodotti agricoli (+10,6%) e articoli di abbigliamento (+2,5%); in calo, invece, i prodotti alimentari (-45,3%) e i prodotti chimici (-8,0%).

Nel lungo periodo sono ben 4 i prodotti caratterizzati da un incremento: nella specie, macchinari e apparecchiature (+56,7%), prodotti agricoli (+46,4%), prodotti chimici (+34,8%) e articoli di abbigliamento (+23,2%); continuano ad essere in diminuzione solo i prodotti alimentari (-20,9%).

I principali Paesi da cui si importano merci sono, rispettivamente, la Germania (14,7% del totale), la Cina (12,2%), la Spagna (8,7%), la Francia (7,2%) e i Paesi Bassi (6,6%); risultano sostanzialmente gli stessi sia nel 2015 sia nel 2010.

Maggiormente interessante, in termini di ricchezza apportata sul territorio, è sicuramente l’analisi sulle esportazioni delle imprese; nello specifico, il valore delle esportazioni (a prezzi correnti) ammonta a 3.408.529.142 euro.

I principali prodotti sono, nell’ordine: macchinari e apparecchiature (17,1% del totale), prodotti agricoli (9,6%), prodotti della metallurgia (9,6%), mobili (7,9%), apparecchiature elettriche (7,8%), articoli in pelle/calzature (6,8%), articoli sportivi (6,8%), navi e imbarcazioni (6,2%), prodotti alimentari (6,1%) e articoli in gomma e materie plastiche (5,3%). Sia nel 2015 sia nel 2010 non erano ricompresi, tra i principali, le navi e imbarcazioni; al loro posto erano presenti, nel 2015, i prodotti chimici, e, nel 2010, i prodotti di elettronica e ottica.

Pur considerando la crisi pandemica che ha fortemente ridotto le esportazioni nell’anno appena trascorso, rispetto al 2015 si rileva una crescita dell’export del 6,0% e nel confronto col 2010 si registra un incremento delle esportazioni del 34,4%.

Nel medio periodo ben 8 prodotti sui 10 principali registrano un aumento dell’export: trattasi di navi e imbarcazioni (+152,9%), mobili (+54,1%), prodotti agricoli (+30,0%), apparecchiature elettriche (+18,4%), prodotti della metallurgia (+9,1%), macchinari e apparecchiature (+8,2%), prodotti alimentari (+8,4%) e articoli in gomma e materie plastiche (+6,8%). In calo, invece, gli articoli in pelle/calzature (-39,6%) e gli articoli sportivi (-7,0%).

Nel lungo periodo tutti e 10 sono caratterizzati da un incremento: nella specie, navi e imbarcazioni (+1423,5%), mobili (+63,8%), apparecchiature elettriche (+52,1%), articoli sportivi (+45,6%), prodotti agricoli (+42,5%), macchinari e apparecchiature (+34,6%), prodotti della metallurgia (+32,9%), articoli in gomma e materie plastiche (+30,4%), prodotti alimentari (+23,0%) e articoli in pelle/calzature (+1,7%).

I principali Paesi verso cui si esportano merci sono, rispettivamente, la Francia (14,9% del totale), la Germania (12,6%), il Regno Unito (6,4%), gli Stati Uniti (6,4%), la Spagna (4,6%), la Polonia (4,1%), i Paesi Bassi (3,6%), la Cina (3,2%), il Belgio (2,5%) e la Russia (2,1%). Di questi, nove su dieci erano gli stessi anche nel 2015 (vi era la Svizzera al posto del Belgio) e otto su dieci erano presenti anche nel 2010 (con Grecia e Austria al posto di Cina e Belgio).

Nel medio periodo 7 Paesi sui 10 principali fanno registrare un aumento dell’export: Cina (+67,6%), Francia (+40,1%), Belgio (+35,8%), Polonia (+21,1%), Spagna (+16,7%), Germania (+2,3%) e Paesi Bassi (+5,8%). In diminuzione la Russia (-27,4%), gli Stati Uniti (-9,6%) e il Regno Unito (-6,3%).

Nel lungo periodo in 9 Paesi si riscontra un incremento: Cina (+91,6%), Francia (+76,3%), Stati Uniti (+73,8%), Belgio (+63,1%), Polonia (+57,5%), Spagna (+53,2%), Paesi Bassi (+52,0%), Regno Unito (+46,0%) e Germania (+14,0%). In calo solo la Russia (-44,9%).

Il Commercio Estero in provincia di Rimini nel 2020

Nell’anno 2020 in provincia di Rimini il valore delle importazioni (a prezzi correnti) ammonta a 890.643.105 euro.

I principali prodotti sono, nell’ordine: articoli di abbigliamento (21,2% del totale), prodotti alimentari (13,9%), macchinari e apparecchiature (9,4%), prodotti in metallo (7,5%) e autoveicoli (5,8%). Quattro di questi erano ricompresi tra i principali anche nel 2015; al posto degli autoveicoli vi erano i prodotti di elettronica e ottica. Stesso discorso anche nel 2010, con i prodotti di elettronica e ottica che sostituivano i prodotti in metallo.

Rispetto al 2015 si rileva un incremento dell’import dell’8,5% e nel confronto col 2010 si riscontra un aumento delle importazioni pari al 44,6%.

Nel medio periodo, 3 prodotti sui 5 principali registrano un aumento dell’import: trattasi di macchinari e apparecchiature (+16,2%), prodotti in metallo (+24,2%) e autoveicoli (+46,0%); in calo, invece, i prodotti alimentari (-7,1%) e gli articoli di abbigliamento (-0,8%).

Nel lungo periodo, tutti e 5 i prodotti sono caratterizzati da un incremento: nella specie, prodotti in metallo (+117,0%), macchinari e apparecchiature (+81,8%), articoli di abbigliamento (+71,6%), autoveicoli (+14,3%) e prodotti alimentari (+2,9%).

I principali Paesi da cui si importano merci sono, rispettivamente, la Cina (16,8% del totale), la Germania (10,5%), il Bangladesh (9,2%), la Francia (7,3%) e la Spagna (5,7%); risultano sostanzialmente gli stessi sia nel 2015 sia nel 2010, anche se in quest’ultimo anno al posto del Bangladesh erano presenti i Paesi Bassi.

Maggiormente interessante, in termini di ricchezza apportata sul territorio, è sicuramente l’analisi sulle esportazioni delle imprese; nello specifico, il valore delle esportazioni (a prezzi correnti) ammonta a 2.216.278.599 euro.

I principali prodotti sono, nell’ordine: macchinari e apparecchiature (29,0% del totale), articoli di abbigliamento (20,0%), navi e imbarcazioni (8,9%), prodotti in metallo (7,4%), prodotti alimentari (5,6%), apparecchiature elettriche (4,9%), articoli in pelle/calzature (3,7%), materiali da costruzione in terracotta (3,3%), bevande (3,2%) e articoli in gomma e materie plastiche (1,7%). Nel 2015 i principali prodotti erano sempre gli stessi mentre nel 2010 erano presenti i mobili al posto delle bevande.

Pur considerando la crisi pandemica che ha fortemente ridotto le esportazioni nell’anno appena trascorso, rispetto al 2015 si rileva una crescita dell’export del 16,3% e nel confronto col 2010 si registra un incremento delle esportazioni del 46,9%.

Nel medio periodo, ben 9 prodotti sui 10 principali registrano un aumento dell’export: trattasi di bevande (+62,3%), navi e imbarcazioni (+60,6%), articoli in pelle/calzature (+48,6%), prodotti alimentari (+38,7%), macchinari e apparecchiature (+32,7%), prodotti in metallo (+31,6%), materiali da costruzione in terracotta (+29,2%), apparecchiature elettriche (+7,7%) e articoli in gomma e materie plastiche (+1,5%). In calo, invece, gli articoli di abbigliamento (-20,3%).

Gli stessi 9 prodotti sono caratterizzati da un incremento anche nel lungo periodo: nella specie, bevande (+419,4%), prodotti alimentari (+191,8%), materiali da costruzione in terracotta (+106,5%), macchinari e apparecchiature (+105,0%), prodotti in metallo (+102,8%), apparecchiature elettriche (+64,3%), articoli in pelle/calzature (+45,6%), navi e imbarcazioni (+33,6%) e articoli in gomma e materie plastiche (+18,5%). In diminuzione, anche qui, gli articoli di abbigliamento (-17,6%).

I principali Paesi verso cui si esportano merci sono, rispettivamente, gli Stati Uniti (12,0% del totale), la Francia (9,0%), la Germania (8,7%), il Regno Unito (6,8%), la Russia (4,2%), la Polonia (4,1%), la Spagna (4,0%), i Paesi Bassi (2,5%), Hong Kong (2,4%) e il Belgio (2,2%); sostanzialmente, erano anche gli stessi sia nel 2015 sia nel 2010, in quest’ultimo anno con la presenza di un solo Paese al posto di un altro (la Grecia anziché Hong Kong).

Nel medio periodo, ben 9 Paesi sui 10 principali fanno registrare un aumento dell’export: Germania (+44,1%), Regno Unito (+41,1%), Polonia (+39,9%), Stati Uniti (+35,1%), Paesi Bassi (+27,4%), Francia (+18,3%), Spagna (+13,9%), Belgio (+12,8%) e Russia (+1,1%). In calo Hong Kong (-19,0%).

Anche nel lungo periodo sono 9 i Paesi nei quali si riscontra un incremento: Stati Uniti (+268,5%), Hong Kong (+135,8%), Polonia (+128,5%), Germania (+70,6%), Belgio (+46,6%), Regno Unito (+44,1%), Paesi Bassi (+35,7%), Francia (+12,7%) e Spagna (+12,7%). In diminuzione, in questo caso, la Russia (-42,0%).

Fonte: ISTAT Coeweb (estrazione dati tramite SIMET - Sistema Integrato di Monitoraggio dell'Economia del Territorio)

Elaborazione: Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini a cura dell’Ufficio Informazione Economica

Osservatorio economico: https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/osservatorio-congiunturale/index.htm?ID_D=294

Rapporto economia: https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/rapporto-sulleconomia/index.htm?ID_D=268

Il Quaderno è pubblicato nel sito della Camera di commercio della Romagna, sezione Informazione Economica – Quaderni di statistica

Il comunicato è disponibile nel sito della Camera di commercio della Romagna, sezione Informazione Economica

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

 

[Comunicato n.51 del 26 maggio 2021]


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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 26/05/2021