Demografia delle imprese nella Romagna - Forlì-Cesena e Rimini nel terzo trimestre 2020

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Stabili le imprese registrate, con un saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel terzo trimestre dell’anno. In flessione il numero delle imprese attive e delle localizzazioni attive. Crescono le imprese del settore Attività immobiliari e quelle di alcuni comparti del terziario (attività professionali, servizi di supporto alle imprese). Continua l’aumento del numero delle società di capitale che ora sono una ogni cinque. I dati Infocamere-Movimprese, relativi al sistema imprenditoriale della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) confermano anche l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e nazionale.

Al 30 settembre 2020 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.314 imprese registrate (sedi), di cui 70.665 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.597, di cui 88.328 quelle attive (-0,4% rispetto al medesimo periodo del 2019).
L’imprenditorialità si conferma diffusa: 96 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del terzo trimestre del 2020 nell’aggregato Romagna si sono verificate 812 iscrizioni e 727 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 85 unità (nel medesimo trimestre del 2019 il saldo fu pari a +25); il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,10%, inferiore al dato regionale (+0,21%) e nazionale (+0,39%).
Nel confronto tendenziale con il 30/09/2019 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,6%, analogamente alla dinamica della regione Emilia-Romagna (-0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza ancora una situazione di stabilità.
Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,5% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,2%, Costruzioni (14,8%), stabile, Agricoltura (12,5%), in flessione dell’1,8%. Alloggio e ristorazione (10,6%) in calo dell’1,3%; Industria manifatturiera (8,5%) in flessione del 2,1%, mentre le Attività immobiliari (8,0%) sono in aumento (+1,4%).
Si segnala la flessione per le “Altre attività di servizio” (4,7% l’incidenza, -0,4% la dinamica) e per “Trasporto e magazzinaggio” (3,2% l’incidenza, -3,6% la dinamica), mentre nel comparto delle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,6%) le imprese attive sono in aumento in termini tendenziali (+3,7%).
Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 54,8%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (22,9%) e le società di capitale (20,0%), unica forma giuridica in aumento (+2,8%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).
Le imprese artigiane attive sono pari al 30,1% del totale e in flessione dell’1,0% in termini tendenziali.
Questi, in sintesi, i dati Infocamere-Movimprese, elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna.

“I dati relativi all’andamento del terzo trimestre 2020 fotografano e confermano, ancora una volta, la capacità del nostro sistema imprenditoriale di resistere a una situazione di straordinaria gravità. Rispetto ai primi due trimestri del 2020, più fortemente segnati dall’emergenza sanitaria, il trimestre estivo ha fatto registrare valori lievemente positivi in alcuni settori. Certamente si tratta di una buona notizia, anche se i dati legati all’andamento della pandemia di queste ultime settimane ci fanno capire che la guardia va tenuta ancora più alta, perché abbiamo di fronte un periodo segnato da ulteriori pesantissime difficoltà. – commenta Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. Confermo, nuovamente, l’impegno della Camera di commercio della Romagna e di tutto il Sistema Camerale, per affiancare e sostenere le imprese, come sempre e - ancora di più - in questa situazione, mai vista prima e, quindi, straordinariamente complessa e difficile. Desidero, infine, inviare un messaggio di incoraggiamento e ringraziare, in modo non formale, le Associazioni di categoria, le nostre imprenditrici e i nostri imprenditori che, seppure colpiti duramente, non si arrendono e continuano a lavorare, cercando soluzioni e strategie per superare anche queste avversità. La Camera è al loro fianco”.

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 30 settembre 2020, in provincia di Forlì-Cesena si contano 41.834 imprese registrate, delle quali 36.456 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 92 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). Le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.656 delle quali 44.992 attive (-0,6% rispetto al 30/09/2019).
Nel terzo trimestre del 2020 si sono verificate 374 iscrizioni e 362 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 12 unità (un anno fa il saldo era di  -4). Il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,03%, inferiore al dato regionale (+0,21%) e a quello nazionale (+0,39%).
Nel confronto con il terzo trimestre del 2019, si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,9%, superiore al dato regionale (-0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza ancora una situazione di sostanziale stabilità. Il rango dei tassi di variazione appena indicati è perfettamente sovrapponibile a quella rilevata un anno fa.
La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Forlì (-0,9%), Comune di Forlì (-0,5%); comprensorio di Cesena (-0,9%), Comune di Cesena (-1,0%). Da segnalare, l’incremento delle imprese attive nel Comune di Savignano sul Rubicone negli ultimi 12 mesi (+0,4%, per una incidenza del 4,3%).
Riguardo ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (21,8% sul totale) con una flessione dell’1,5% delle imprese attive rispetto al terzo trimestre 2019, l’Agricoltura (incidenza 17,5%, -1,8% la dinamica), le Costruzioni (incidenza del 15,3%, -0,3%), il Manifatturiero (incidenza pari al 9,5%, -3,0%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, -1,2%). In crescita le Attività immobiliari (+1,4%), che costituiscono il 6,4% del totale delle imprese attive. In flessione (-1,0%) la dinamica dei settori “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,9% sul totale) e le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (3,5% l’incidenza, -3,5% la variazione), mentre le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,6%) crescono del 3,2%.
Per quanto riguarda la natura giuridica, spiccano le imprese individuali (57,3% sul totale) in flessione dell’1,5%, seguite dalle società di persone (21,3% l’incidenza) in flessione del  2,0%. Le società di capitale (18,8% del totale delle imprese attive) sono, invece, in aumento (+2,3%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).
Le imprese artigiane attive sono pari al 32,3% del totale e in flessione dell’1,4% in termini tendenziali.

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Rimini

Al 30 settembre 2020, in provincia di Rimini si contano 39.480 imprese registrate, delle quali 34.209 attive L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 101 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). Le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 48.941 delle quali 43.336 attive (-0,2% rispetto al 30/09/2019).
Nel terzo trimestre 2020 si sono verificate 438 iscrizioni e 365 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo positivo di 73 unità (nel medesimo periodo del 2019 il saldo fu pari a +29); +0,19% è il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate, in linea con il dato regionale (+0,21%) e inferiore a quello nazionale (+0,39%).
Nel confronto con il terzo trimestre del 2019 si riscontra una moderata flessione delle imprese attive pari allo 0,3%, più contenuta del dato regionale (-0,7%), mentre a livello nazionale si registra ancora una situazione di stabilità.
La dinamica delle imprese attive a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali presenta questi aspetti: Comune di Rimini (+0,1%, dove si concentra il 43,7% delle imprese attive in provincia), Comuni marittimi stabili (coprono il 73,4% delle imprese provinciali), area del Basso Conca (-0,6%, pari al 13,4% delle imprese attive totali della provincia).
Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (25,3% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione dell’1,0%, le Costruzioni (14,2%) in aumento dello 0,3%; Alloggio e ristorazione (13,8%) in flessione dell’1,3% e le Attività immobiliari (9,7%) in crescita dell’1,4%. Le imprese attive nel settore manifatturiero (7,4% del totale) sono in flessione dello 0,8%, quelle agricole (7,1% del totale) si sono ridotte dell’1,9%. Si segnala la positiva dinamica dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,4% sul totale, +0,3% la dinamica annua), “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,6%, +4,3% la variazione) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,3%, +3,2% la dinamica). In flessione, infine, le imprese del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (-3,8%), che costituiscono il 2,8% del totale.
Con riferimento alla natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (52,2% sul totale), seguite dalle società di persone (24,7%); le società di capitale (21,3%) risultano l’unica forma giuridica in aumento (+3,2%), con una tendenza analoga al trend regionale e nazionale.
Le imprese artigiane attive sono pari al 27,8% del totale e in flessione dello 0,4% in termini tendenziali.

Fonte: Infocamere (Movimprese e Stock View)

Elaborazione: Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Il fascicolo completo è disponibile nel sito della Camera della Romagna, nella Sezione Informazione economica

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

[Comunicato stampa n. 64 del 29 ottobre 2020]


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I contenuti di questa pagina sono aggiornati al 29/10/2020